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2 Marzo 2026
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Crotone, il rammarico di Longo: “Prestazione da grande squadra, ma deluso dal risultato”

Il tecnico elogia la qualità del gioco espresso, pur bacchettando i suoi per la mancanza di cinismo e i timori sulla gestione dei momenti chiave.

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Il Crotone torna dalla trasferta pugliese con un pareggio che certifica una crescita sul piano del gioco, ma che non basta a soddisfare pienamente le ambizioni di Emilio Longo. L’1-1 contro il Monopoli è il ritratto di una squadra capace di produrre una prestazione di spessore, scontrandosi però con la necessità di maturare quel cinismo indispensabile per trasformare le grandi prove in vittorie pesanti.

Il tecnico non nasconde il contrasto interiore tra la soddisfazione per l’atteggiamento e il rammarico per l’occasione persa: “Non so se essere più contento della prestazione o più dispiaciuto per i punti lasciati”, ammette Longo, definendo la gara dei suoi “da grande squadra” per qualità e spirito, pur evidenziando un limite realizzativo: “Abbiamo prodotto tanto, troppe occasioni per fare un solo gol”.

I dieci minuti di “timore” e la crescita dei giovani

La fotografia del match è racchiusa nell’avvio di secondo tempo, quando la pressione dei padroni di casa ha messo in crisi l’assetto rossoblù. Un calo di tensione che Longo analizza con lucidità: “Sapevamo che poteva accadere, ma siamo stati timorosi. È lì che dobbiamo crescere”. Per l’allenatore, la chiave risiede nelle cosiddette “ore di volo”, quell’esperienza necessaria a trasformare giovani talenti in calciatori maturi.

Sotto i riflettori c’è il percorso in divenire di elementi come Groppelli, Cocetta, Sandri e Novella: profili di prospettiva che uniscono sacrificio e talento, ma a cui oggi viene chiesta una maggiore dose di cattiveria agonistica. Anche davanti a episodi dubbi, come la dinamica che ha portato al pareggio del Monopoli, viziata da un possibile fallo su Guido Gomez, Longo sceglie la via della signorilità: “Gli errori fanno parte del gioco. Guardiamo a ciò che possiamo migliorare noi”.

Verso lo Scida: missione fame e cattiveria

Non c’è tempo per i rimpianti. Il calendario impone ritmi serrati e la testa è già rivolta alla sfida di giovedì sera allo “Scida” contro la Cavese. Il programma di allenamento sarà ridotto all’osso: lavoro differenziato per chi ha accumulato più minuti in Puglia e un’unica sessione collettiva per affinare i dettagli.

Il messaggio di Longo alla squadra è però chiarissimo e non ammette deroghe: “Servono più fame e cattiveria. Mettiamo dentro competenza e talento, ma soprattutto sacrificio. Abbiamo poco tempo per metabolizzare”. Il Crotone riparte dunque dalla consapevolezza della propria forza, ma con il monito costante che per puntare in alto è necessario eliminare quelle timidezze che ancora frenano il salto di qualità definitivo.

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