Il Crotone alza i giri del motore per arrivare al massimo della condizione alla sfida del “De Cristofaro”. La tabella di marcia imposta da mister Longo ha previsto una doppia seduta di allenamento caratterizzata da un’intensità crescente. La mattinata è stata dedicata al potenziamento muscolare in palestra, seguito da un focus specifico sul campo con esercitazioni attacco contro difesa, fondamentali per affinare le letture tattiche nelle due fasi di gioco. Nel pomeriggio, Gomez e compagni sono tornati sul rettangolo verde per una sessione completa che ha spaziato dai possessi palla in superiorità numerica fino a una partita a tema ad alto ritmo, segno della volontà di imporre il proprio gioco fin dai primi minuti della trasferta campana.
Le scelte obbligate in difesa
Le notizie che arrivano dallo staff medico sono agrodolci. La nota positiva riguarda il rientro a pieno regime del terzino sinistro Guerra, che ha superato i problemi fisici e si candida per un posto tra i convocati. Resta invece l’incognita legata a Vinicius: il centrocampista è rimasto precauzionalmente ai box per un affaticamento muscolare e le sue condizioni verranno monitorate ora dopo ora. In difesa, l’assenza certa è quella dello squalificato Di Pasquale. Al fianco di Cocetta, il tecnico pitagorico dovrà scegliere uno tra Armini e Veltri per completare il pacchetto centrale, davanti a Merelli confermato tra i pali. Sulle corsie esterne, lo scacchiere dovrebbe essere completato da Novella a destra e Groppelli a sinistra.
Dubbi e ballottaggi nel reparto offensivo
Se in mezzo al campo la cabina di regia sarà affidata al collaudato terzetto composto da Gallo e Sandri, con Calvano pronto a subentrare qualora Vinicius non dovesse farcela, è in attacco che si concentrano i principali dubbi di formazione. Longo sta valutando diverse soluzioni per scardinare la difesa del Giugliano: sulla fascia destra il duello è tra Piovanello e Zunno, mentre il ruolo di centravanti vede Gomez e Musso contendersi una maglia da titolare. Resta aperta anche l’ipotesi di una soluzione ibrida sulla corsia mancina, dove l’impiego di Maggio o dello stesso Zunno dipenderà dall’assetto complessivo scelto per bilanciare la spinta offensiva e la copertura.









