Il mese di marzo ha ufficialmente restituito al Cosenza il ruolo di protagonista assoluto del campionato. Con un bottino di 13 punti conquistati su 18 disponibili nelle ultime sei sfide, Garritano e compagni hanno viaggiato alla stessa velocità di Benevento e Casertana, le uniche formazioni capaci di tenere il passo dei rossoblù. Questa ritrovata solidità ha trasformato le ambizioni della squadra, proiettandola in una volata per il terzo posto che entrerà nel vivo proprio questo sabato. La continuità di rendimento ha cementato le certezze del gruppo, rendendo la prossima sfida interna un crocevia fondamentale per le gerarchie dell’alta classifica.
Il fattore Marulla contro l’ostacolo Foggia
Sabato prossimo il Cosenza inseguirà la settima sinfonia casalinga consecutiva, ma l’avversario impone la massima prudenza. Il Foggia, pur occupando la terzultima posizione e avendo ottenuto un solo successo esterno in tutta la stagione, evoca ricordi amari legati alla gara d’andata. In quell’occasione, i silani vissero una giornata definibile come stregata: dopo il pareggio di Ricciardi e ben due calci di rigore falliti da Garritano, arrivò la beffa finale firmata da Winkelmann nell’ultima azione del match. I pugliesi approdano in Calabria galvanizzati da quattro punti nelle ultime due gare, un bottino che ha interrotto un tunnel di dieci sconfitte consecutive iniziato oltre due mesi fa.
Cornice di pubblico e rientri internazionali
Per trasformare lo stadio in un fortino inespugnabile, la società ha rinnovato l’invito alle scuole calcio della provincia, puntando a replicare il calore visto recentemente in occasione del match dell’Italia Under 19 contro la Slovacchia. Sul fronte tecnico, il tecnico potrà contare nuovamente su Tommaso Vannucchi. Il giovane estremo difensore, di proprietà della Fiorentina e arrivato in prestito a gennaio, si riaggregherà al gruppo dopo l’esperienza con la Nazionale di Alberto Bollini. Sebbene non sia stato impiegato nella fase Élite dell’Europeo, il suo rientro garantisce una preziosa alternativa nel reparto arretrato in vista di un aprile che si preannuncia decisivo.








