Il Cosenza porta via un punto pesantissimo dal Vigorito e ferma la corsa della capolista Benevento. Finisce 1-1 una sfida ad alta quota, con i sanniti avanti nel primo tempo grazie a Salvemini e i rossoblù capaci di rimetterla in piedi allo scadere della prima frazione con Beretta. Un risultato che, per gli uomini di Buscè vale molto in ottica post season: i Lupi agganciano infatti la Salernitana al terzo posto, dopo la brutta sconfitta dei granata contro il Potenza.
Primo tempo: Benevento padrone del campo, poi Beretta gela il Vigorito
L’avvio del Benevento è subito feroce. Dopo appena 3 minuti è Pierozzi a creare il primo pericolo con un doppio tentativo che costringe Pompei all’intervento. Un minuto più tardi arriva anche il primo legno: sugli sviluppi di un corner battuto da Prisco, è Tumminello a colpire il palo. Il Cosenza prova a rispondere e al 5’ trova anche la rete con Emmausso, ma l’azione viene fermata per un netto fuorigioco sulla partenza di Florenzi.
Caldirola ko, poi assedio giallorosso
Il match perde presto un protagonista: al 6’ Caldirola resta a terra dopo uno scontro di gioco ed è costretto ad alzare bandiera bianca. Al suo posto entra Saio.
Il cambio non spegne la spinta dei padroni di casa, anzi. All’11’ è ancora Tumminello a colpire il secondo palo della sua partita, questa volta su assist di Lamesta. Un minuto più tardi il numero 9 sannita si ritrova un pallone invitante quasi all’altezza del dischetto, ma Pompei si supera con un altro intervento decisivo.
Salvemini sblocca il match
Il forcing del Benevento trova sbocco al 14’. In piena area, dopo un rimpallo favorevole, Salvemini è il più rapido di tutti e trafigge Pompei per il meritato 1-0.
Il Cosenza soffre la pressione dei sanniti e fatica a costruire. Il Benevento continua a spingere: al 24’ ci prova Maita da fuori, senza precisione, mentre al 26’ ancora Lamesta inventa sulla destra per Pierozzi, il cui cross pesca Tumminello, fermato dal salvataggio provvidenziale di Dametto a pochi passi dalla porta.
Florenzi ci prova, poi il pari rossoblù nel recupero
I Lupi si fanno vedere al 29’ con una conclusione dalla distanza di Florenzi, nata da un errore in uscita di Lamesta, ma Vannucchi controlla senza problemi.
Nel finale di tempo i sanniti sfiorano ancora il raddoppio: al 37’ Della Morte lascia partire un sinistro incrociato che termina di poco fuori. Poi, al 40’, il Benevento protesta per un intervento sospetto in area di Moretti su Salvemini. I giallorossi giocano la card Fvs, ma dopo la revisione l’arbitro non ravvisa alcuna irregolarità.
Quando tutto sembra indirizzato verso il vantaggio interno all’intervallo, il Cosenza colpisce. Al 48’, nel pieno del recupero, Beretta si avventa di testa su un calcio piazzato battuto da Garritano e disegna una parabola imprendibile sotto il sette: 1-1 e partita completamente riaperta.
Buscè cambia subito volto alla squadra
All’inizio del secondo tempo Buscè decide di intervenire immediatamente, sostituendo Garritano ed Emmausso con Palmieri e Langella. Anche la ripresa si apre con un episodio da moviola: al 47’ il Benevento reclama per un presunto fallo in area ai danni di Ceresoli e utilizza ancora la card Fvs. Dopo il consulto, però, il direttore di gara assegna una punizione al Cosenza per fuorigioco.
Il Benevento spinge, ma il Cosenza regge
Con il passare dei minuti il copione resta chiaro: il Benevento mantiene il pallino del gioco, mentre il Cosenza si compatta e prova a resistere. Al 63’ arriva il terzo cambio rossoblù con Baez al posto di Cannavò. Un minuto dopo ci prova Della Morte, ma la sua conclusione è troppo debole per impensierire Pompei.
Il Benevento continua a premere: al 67’ Tumminello tenta ancora la soluzione dal limite, spedendo alto di poco. Al 73’ Floro Flores si gioca altre due carte offensive, inserendo Manconi e Carfora al posto di Tumminello e Della Morte.
Finale di sofferenza, poi il punto è salvo
Nel quarto d’ora finale il Cosenza si abbassa ulteriormente a difesa del risultato, lasciando campo ai sanniti ma concedendo poco di realmente pulito. L’ultimo vero brivido arriva all’85’, quando Manconi prova a sorprendere la difesa rossoblù su calcio piazzato, ma il pallone termina fuori. Dopo cinque minuti di recupero, il triplice fischio certifica un pareggio prezioso per i Lupi.
Un punto che pesa in classifica
Il Benevento ha tenuto il controllo del match per larghi tratti, costruendo tanto soprattutto nella prima frazione e andando più volte vicino al raddoppio. Il Cosenza, però, ha avuto il merito di non disgregarsi, di restare in partita anche nei momenti più complicati e di colpire con cinismo nel momento giusto.
Nella ripresa i rossoblù hanno scelto una gara più di contenimento, abbassandosi e stringendo i denti davanti agli assalti dei sanniti. Una prova di sacrificio che consente alla squadra di Buscè di uscire dal Vigorito con un risultato importante sia sul piano del morale che su quello della classifica.
Per i Lupi, infatti, questo 1-1 contro la capolista Benevento vale l’aggancio al terzo posto insieme alla Salernitana. Un segnale forte in chiave playoff e un altro tassello nella corsa alta del campionato.
Il tabellino della partita
BENEVENTO (4-2-3-1): Vannucchi; Pierozzi, Scognamillo, Caldirola (dal 9’ pt Saio), Ceresoli; Prisco, Maita; Lamesta, Tumminello (dal 27’st Carfora), Della Morte (dal 27’st Manconi); Salvemini (dal 33’st Mignani). A disp. : Russo, Esposito, Sena, Celia, Borghini, Giugliano, Romano, Del Gaudio, Mignani, Talia, Kouan. All. : Floro Flores
COSENZA (4-3-3): Pompei; Cannavò (dal 18’st Baez), Moretti, Dametto, Caporale; Ciotti, Garritano (dal 1’st Palmieri), Contiliano: Emmausso (dal 1’st Langella), Beretta (dal 32’st Perlingieri), Florenzi. A disp. : Vettorel, Contiero, D’Orazio, Perlingieri, Achour, Ba, Ferrara, Kourfalidis. All. : Buscè
ARBITRO: Dorillo di Torino
MARCATORI: 14’ Salvemini (B), 48’ pt Beretta (C)








