Al San Vito-Marulla torna, dopo 27 anni, la sfida tra Cosenza e Casarano, valida per la 13ª giornata di Serie C. L’ultimo incrocio risaliva al 1998, nella stagione della storica promozione rossoblù, con alla guida Sonzogni, in cadetteria. Momento opposto per le due squadre: Cosenza reduce dal pari beffardo di Altamura, ospiti in arrivo da quattro sconfitte consecutive.
Primo tempo brillante: decide uno sfortunato autogol
L’avvio è intenso e subito Ricciardi crea pericolo sugli sviluppi di un corner. Il Casarano risponde al 4’ con Pinto, ma Vettorel devia in angolo. Al 7’ Mazzocchi sfiora il gol da fuori, mentre all’11’ Chiricò approfitta di un’indecisione difensiva, trovando però la pronta opposizione del portiere rossoblù.
Il Cosenza cresce e costruisce le occasioni migliori: al 15’ Ricciardi chiama Bacchin all’ennesima parata, e sulla respinta Florenzi si avventa in scivolata trovando ancora l’estremo ospite. Al 34’ palo esterno di Ricciardi, poi al 36’ altro intervento decisivo di Bacchin su Florenzi. La gara si sblocca proprio allo scadere: al 45’ Garritano libera Florenzi sulla sinistra, cross teso al centro e nel tentativo di liberare, D’Alena devia nella propria porta. Cosenza avanti 1-0.
Ripresa: Ricciardi firma il raddoppio, Chiricò riapre, poi il Cosenza dilaga
Nella ripresa il Cosenza riparte forte: al 50’ Ricciardi si crea lo spazio e piazza nell’angolino il 2-0, confermandosi tra i più brillanti in campo.
Il Casarano non crolla: Chiricò al 63’ trova un gran sinistro che vale il 2-1, riaprendo il match. Buscè risponde con tre cambi e passa a una struttura più accorta. Gli ospiti spingono e sfiorano il pari con Zanaboni al 77’, poi con Cajazzo, fuori di poco.
Proprio nel momento migliore del Casarano arriva il colpo del ko: all’87’ Cannavò, appena entrato, si presenta davanti a Bacchin e lo supera con freddezza per il 3-1. Nel recupero, al 92’, Achour regala la perla di giornata: rientra sul sinistro e la mette sotto l’incrocio. 4-1, partita sigillata.
L’equilibrio e la svolta
Il Cosenza esce dal Marulla con una prestazione solida e convincente, mostrando ritmo, intensità e una rinnovata capacità di accelerare nei momenti decisivi. Ricciardi si conferma elemento determinante per la manovra offensiva, mentre l’ingresso di Cannavò e Achour ha offerto freschezza e incisività nel finale. Il Casarano, nonostante il buon impatto nella prima parte e il gol che ha riaperto la gara, ha pagato nel momento in cui avrebbe potuto trovare il pari, lasciando campo al progressivo dominio rossoblù. La squadra di Di Bari indica comunque spiragli di reazione, ma dovrà ritrovare fiducia e continuità.
Il tabellino della gara
COSENZA (4-3-3): Vettorel; Cimino (45’ st D’Orazio), Dametto, Caporale, Ferrara; Kouan, Langella, Garritano (21’ st Contiliano); Ricciardi (21’ st Achour), Mazzocchi (22’ st Dalle Mura), Florenzi (30’ st Cannavò). In panchina: Pompei, Barone, Begheldo, Contiero, D’Orazio, Rocco, Mazzulla. All. : Buscè
CASARANO (3-4-1-2): Bacchin; Celiento (32’ pt Barone), Lulic, Gega (15’ st Cajazzo); Gyamfi, D’Alena (15’ st Guastamacchia), Logoluso, Pinto; Ferrara (30’ st Zanaboni); Malcore (15′ st Perez), Chiricò. In panchina: Pucci, Chiorra, Palumbo, Milicevic, Maiello, Malagnino, Cerbone, Di Dio. All. : Di Bari
ARBITRO: Vingo di Pisa
MARCATORI: 45’ pt D’Alena (aut. CA), 5’ st Ricciardi (CO), 18′ st Chiricò (CA), 42’ st Cannavò (CO), 47’ st Achour (CO)








