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4 Aprile 2026
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Il Cosenza vola ma Buscé non si accontenta: “Vittoria meritata, ma non abbiamo fatto ancora nulla”

Dopo l’1-0 sul Foggia firmato Ciotti, il tecnico rossoblù promuove la prova dei suoi ma chiede maggiore lucidità e concretezza

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Il Cosenza si prende tre punti pesanti contro il Foggia, sale momentaneamente al terzo posto e si conferma pienamente in corsa nella parte alta della classifica. Ma nel post partita Antonio Buscé sceglie la linea della prudenza: soddisfatto per il risultato, sì, ma senza lasciarsi trascinare troppo dall’entusiasmo.

Il tecnico rossoblù, intervenuto in sala stampa dopo l’1-0 deciso da Ciotti, ha riconosciuto il valore della prova offerta dalla squadra, sottolineando però come ci siano ancora margini di crescita, soprattutto nella gestione delle occasioni create.

Buscé: “Vittoria meritata, ma serve più concretezza”

L’allenatore del Cosenza parte da un concetto chiaro: il successo è arrivato con pieno merito, ma la partita avrebbe potuto prendere una piega diversa se i rossoblù non avessero chiuso prima i conti.

“È una partita strameritata – ha esordito Buscé –. Dovevamo portare a casa il risultato pieno e lo abbiamo fatto, ma dobbiamo sfruttare meglio le occasioni perché basta un episodio e rischi di buttare tutto”. Una riflessione che fotografa bene l’andamento del match: il Cosenza ha costruito, ha gestito, ma non è riuscito a mettere al sicuro la gara, lasciando aperto il risultato fino al fischio finale.

“Siamo alla 35ª partita, ora conta la lucidità”

Nel suo ragionamento, Buscé ha allargato il discorso anche alla condizione generale della squadra, in un momento della stagione in cui il peso delle partite inizia inevitabilmente a farsi sentire. “Siamo alla trentacinquesima partita – ha spiegato –. Inizia il caldo e un po’ di lucidità viene meno. Dobbiamo essere meno frenetici e più concreti sotto porta”.

Secondo il tecnico, il problema non è tanto la produzione offensiva, quanto la capacità di trasformare il volume di gioco in gol. Un aspetto che, in un finale di campionato così delicato, può fare la differenza. “A noi succede poche volte di vincere con un solo tiro – ha aggiunto –. Per questo dobbiamo migliorare nella finalizzazione”.

Classifica sì, ma Buscé tiene tutti con i piedi per terra

Il momentaneo terzo posto rappresenta un segnale importante, ma Buscé evita qualsiasi slancio eccessivo. La sua lettura è chiara: il percorso non è finito e da qui alla fine serviranno umiltà, equilibrio e capacità di soffrire.

“Abbiamo fatto un altro passo avanti – ha dichiarato –. Ma serve grande umiltà. Tutte le partite da qui alla fine saranno di questo tipo, se non peggiori. Bisogna avere sempre la voglia di soffrire e di essere partecipi”. Parole che suonano quasi come un messaggio diretto allo spogliatoio: guai ad abbassare la tensione, perché ogni partita da qui in avanti peserà tantissimo.

“Le prossime saranno battaglie vere”

Il tecnico rossoblù si è soffermato anche sulle sfide che attendono il Cosenza nelle prossime settimane, con diverse squadre ancora invischiate nella lotta per non retrocedere. Ed è proprio questo, secondo Buscé, uno dei principali fattori da tenere in considerazione.

“Saranno tutte partite come questa, da combattere e da soffrire – ha detto –. Ora manca poco e la classifica conta fino a un certo punto. Conta avere più motivazioni degli avversari”.

Poi l’affondo, con un richiamo alla mentalità necessaria in questo tipo di confronti: “Chi deve salvarsi ha l’acqua alla gola e tira fuori qualcosa in più. Per questo il nostro obiettivo deve essere sempre superiore al loro”.

La prova della squadra e il sacrificio di Florenzi

Buscé ha voluto rimarcare anche la tenuta complessiva della sua squadra, promuovendo l’atteggiamento mostrato in campo e la capacità di interpretare correttamente i diversi momenti della partita. “Abbiamo fatto la partita che dovevamo fare – ha spiegato –. A tratti abbiamo sofferto, ma alla fine il nostro portiere è stato impegnato poco. La difesa si è comportata bene su palloni difficili”.

Tra i singoli, il tecnico ha speso parole importanti per Florenzi, indicandolo come simbolo dello spirito con cui il Cosenza sta affrontando questa fase della stagione. “La partita di Florenzi è l’emblema della mentalità di questa squadra – ha detto –. Ha fatto su e giù per tutta la fascia, dimostrando grande disponibilità”.

Buscé esalta Ciotti: “Giocatore che tutti vorrebbero”

Inevitabile, infine, un passaggio su Ciotti, decisivo con il gol che ha regalato i tre punti ai rossoblù. Buscé ne ha messo in evidenza duttilità, senso del gol e utilità all’interno del sistema di gioco. “È un giocatore che qualsiasi allenatore vorrebbe avere – ha affermato –. Può giocare in più ruoli e ha sempre quei gol nelle gambe perché è propenso all’attacco”.

Poi la considerazione finale sull’identità offensiva del Cosenza: “Non abbiamo il bomber da dieci gol, ma abbiamo tanti giocatori che possono andare a segno. Questa è la nostra forza”. Una vittoria pesante, dunque, ma anche un messaggio chiaro del suo allenatore: il Cosenza c’è, però per restare in alto serviranno ancora fame, ordine e cattiveria.

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