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28 Febbraio 2026
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Longo alza le aspettative e promuove un Crotone che ha domato le paure. “Le partite vanno mangiate”

Il tecnico analizza il risveglio tattico nel match contro il Foggia. Decisivo l'intervento dello staff tecnico nell'intervallo e la gestione del possesso dopo l'inferiorità numerica dei pugliesi.

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“Le partite vanno mangiate, non gestite”. Emilio Longo non usa giri di parole per descrivere la metamorfosi del suo Crotone. Una vittoria nata sotto i cattivi auspici di un errore difensivo, ma raddrizzata da una lucida analisi tattica durante il riposo e dalla capacità di superare quel “braccino del tennista” che rischiava di compromettere il risultato.

Lo “switch” tattico e l’analisi video

“La partita nasce in salita per un nostro errore di disimpegno che regala il vantaggio” ammette Longo. Nonostante il dominio nel palleggio, la squadra ha faticato. La svolta negli spogliatoi grazie alla tecnologia. “Abbiamo rivisto alcune immagini preparate dallo staff, da Stefano Corno e Peppino Durante, per capire dove attaccare e quali meccanismi oliare”. L’inerzia cambia dopo la punizione vincente di Piovanello e l’espulsione. “Lì la partita è diventata diversa. Siamo stati bravi a palleggiare e ad andare a vincerla”.

Tra possesso sterile e criticità arbitrali

ongoNonostante il successo, Longo non nasconde le crepe nella gestione del vantaggio. I quindici minuti successivi al 2-1 vengono bollati come “possesso sterile”, un atteggiamento dettato dalla paura di sbagliare che rende la squadra vulnerabile. Il tecnico individua il limite strutturale della manovra: conduzioni palla troppo brevi e passaggi prematuri che non scardinano il pressing avversario, costringendo i terzini a ripiegare. “Se non superi la pressione, giochi al 50%”, ammonisce il mister.

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