5 Agosto 2026
5 Agosto 2026
spot_img

Scontro totale sul “Marulla”. Il Cosenza impugna il no del TAR: pronto il ricorso d’urgenza al Consiglio di Stato

La società non arretra dopo il rigetto della sospensiva da parte dei giudici amministrativi. In gioco c'è la disponibilità dell'impianto cittadino dal 17 agosto e il rischio di dover iniziare il campionato allo "Scida" di Crotone.

spot_img
spot_img
spot_img

Si preannuncia un mese di agosto ad altissima tensione sull’asse tra la sede di via Conforti e Palazzo dei Bruzi. Il braccio di ferro legale e istituzionale tra il Cosenza Calcio e l’Amministrazione comunale inerente alla gestione e all’utilizzo dello stadio “San Vito-Gigi Marulla” prosegue senza sosta. Nonostante la pronuncia sfavorevole emessa dal Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria, la società rossoblù ha confermato la volontà di proseguire la battaglia giudiziaria ed è pronta a notificare un appello cautelare d’urgenza al Consiglio di Stato. L’obiettivo primario del pool di legali del club è congelare con effetto immediato l’efficacia delle ordinanze municipali per riappropriarsi della piena disponibilità della struttura cittadina in vista dei primi impegni ufficiali della stagione.

Le motivazioni del TAR e il bilanciamento tra sicurezza e attività sportiva

Il primo round della controversia si è consumato in camera di consiglio davanti al TAR della Calabria. I giudici amministrativi di primo grado hanno respinto l’istanza cautelare monocratica presentata dal collegio difensivo della società. Il ricorso era puntato a ottenere l’annullamento, previa sospensione, del provvedimento emesso dal Comune di Cosenza lo scorso 12 giugno 2026, mediante il quale veniva negata la licenza d’uso dello stadio ai sensi dell’articolo 68 del TULPS, indispensabile per l’apertura delle tribune al pubblico.

Lo scenario dell’esilio e il giudizio di merito

In mancanza di una riforma della decisione da parte del Consiglio di Stato in tempi serratissimi, l’ordinanza di primo grado consolida le determinazioni assunte dalla Giunta comunale. A partire dal prossimo 17 agosto 2026 lo stadio “Marulla” diventerà a tutti gli effetti inaccessibile per le competizioni ufficiali, scenario che costringerebbe la compagine cosentina ad avviare la nuova stagione agonistica lontana dal proprio pubblico, disputando i match casalinghi sul terreno di gioco di Crotone. La dirigenza confida in un ribaltamento dell’impianto cautelare da parte dei giudici di Palazzo Spada, ricordando comunque che la pronuncia del TAR riguarda esclusivamente la tutela d’urgenza e che la causa proseguirà successivamente nel merito per vagliare la legittimità dei provvedimenti comunali.

spot_img
spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img
× Sponsor