A seguito della polemica scaturita negli scorsi giorni, la Provincia di Catanzaro interviene chiarendo i dettagli della potatura in via Raffaelli. Secondo l’ente, il taglio delle alberature, nell’area di parcheggio retrostante il Palazzo dell’Amministrazione Provinciale di Catanzaro, è stato effettuato dalla Provincia su proprietà esclusiva dell’ente, non qualificabile come verde pubblico. L’operazione si è resa necessaria a seguito di un’allerta meteo di livello rosso e del pericolo concreto e immediato per persone, veicoli e fabbricati.
Gli alberi, tutti ad alto fusto e visibilmente piegati dal vento, presentavano condizioni di instabilità strutturale, con uno di essi inclinato verso un edificio residenziale, rappresentando un rischio imminente di ribaltamento.
Coordinamento con Vigili del Fuoco e Comune
Durante le operazioni emergenziali, la Protezione Civile, il Corpo dei Vigili del Fuoco e la Polizia Locale hanno garantito il blocco della viabilità e la rimozione immediata dei primi alberi crollati o compromessi. Gli interventi sono stati svolti anche con il supporto di un tecnico agronomo del Comune di Catanzaro, che ha confermato la pericolosità delle altre alberature.
Validità legale e obbligo della Provincia
L’intervento in somma urgenza è conforme all’art. 140 e all’art. 2051 c.c., applicando il principio di precauzione per tutelare persone e beni. La Provincia sottolinea che, in casi simili, la giurisprudenza ritiene legittimi gli abbattimenti senza preventiva autorizzazione se sussistono rischi concreti e imminenti.
Futuro reimpianto e sicurezza
L’Ente ha confermato che procederà al reimpianto di essenze arboree compatibili con la destinazione a parcheggio e le esigenze di sicurezza, operazione gestita in piena autonomia e senza riconoscimento di obblighi derivanti dalle polemiche politiche. L’intervento rappresenta un atto dovuto e necessario a prevenire ulteriori crolli e danni.









