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28 Gennaio 2026
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Alberi abbattuti in via Raffaelli, il Comune passa alle vie formali: pronta la diffida alla Provincia di Catanzaro

Secondo l’assessore Colosimo il taglio delle alberature è avvenuto in violazione del Regolamento comunale del verde. Per Palazzo De Nobili l’intervento è stato sproporzionato e abusivo

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Il Comune di Catanzaro è pronto a procedere con una formale diffida nei confronti dell’Amministrazione Provinciale per il taglio non autorizzato degli alberi in via Raffaelli. A comunicarlo è l’assessore all’Ambiente Irene Colosimo, che in una nota respinge la ricostruzione fornita dall’Ente intermedio.

“La nota della Provincia – afferma Colosimo – lungi dal legittimare i comportamenti adottati, conferma la violazione delle regole che disciplinano la gestione del verde pubblico e il corretto rapporto tra istituzioni”.

Un intervento giudicato sproporzionato

Secondo l’assessora, l’operazione eseguita non rispondeva alle reali esigenze di sicurezza. “Quello che avrebbe dovuto essere un intervento puntuale e mirato si è trasformato in un abbattimento integrale di alberature d’alto fusto, con un’alterazione irreversibile dell’equilibrio urbano e paesaggistico dell’area”, sottolinea Colosimo.

Anche nell’ipotesi di un’urgenza, viene ricordato che l’articolo 30 del Regolamento comunale del verde pubblico e privato impone l’obbligo di comunicazione preventiva al Comune, condizione che – secondo Palazzo De Nobili – non sarebbe stata rispettata.

Il Regolamento vale per tutte le aree verdi

Un punto su cui l’Amministrazione comunale intende fare chiarezza riguarda l’ambito di applicazione delle norme. “Il Regolamento – ribadisce l’assessora – si applica a tutte le aree verdi cittadine, senza eccezioni, incluse quelle di proprietà provinciale o destinate a parcheggio. La titolarità dell’area non esonera dal rispetto delle regole poste a tutela del patrimonio arboreo”.

Alla luce degli elementi emersi, per il Comune l’intervento deve essere qualificato come abbattimento abusivo, con la conseguente attivazione delle procedure previste dal Regolamento vigente.

Diffida e obbligo di reimpianto

Il Comune procederà quindi con gli atti di diffida nei confronti dell’Ente responsabile, prevedendo anche l’obbligo di reimpianto di piante autoctone, della stessa mole e valore ecosistemico di quelle abbattute.

Sulla vicenda sono intervenuti anche la consigliera Daniela Palaia e il consigliere Alberto Carpino, che parlano di interventi “frettolosi, privi di adeguata direzione tecnica e condotti in violazione delle regole condivise”.

“Il verde urbano va tutelato”

“Il Comune – scrivono Palaia e Carpino – continuerà a vigilare affinché simili episodi non si ripetano e affinché il patrimonio arboreo della città sia gestito nel rispetto della legge, della sicurezza e dell’ambiente”. Secondo i due consiglieri, di fronte a una “ricostruzione raffazzonata” delle motivazioni che hanno portato al taglio totale degli alberi, “la diffida per il ripristino del patrimonio pubblico era l’unica strada percorribile”.

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