In occasione del “Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo e delle stragi”, il Polo liceale Campanella-Fiorentino di Lamezia Terme, ha partecipato a un’importante iniziativa di educazione alla legalità e alla memoria, visitando la mostra fotografica itinerante “Gli Invisibili. Ammazzati dalla mafia e dall’indifferenza”, promossa dall’Associazione Nazionale Magistrati e dalla Fondazione Trame.
La mostra è ospitata al tribunale di Lamezia Terme
La mostra, attualmente ospitata presso il Tribunale di Lamezia Terme, è stata visitata dalle classi 3B del Liceo Classico e 5A del Liceo delle Scienze Umane – opzione Economico Sociale, accompagnate rispettivamente dalle professoresse Laura Provenzano e Antonella Massimo. Gli studenti sono stati guidati in un percorso di forte impatto emotivo e civile dal dottor Giovanni Strangis, presidente della giunta Anm di Catanzaro.
Obiettivo mantenere viva la memoria collettiva
Attraverso immagini suggestive e testimonianze dirette, la mostra racconta le storie di tante vittime della mafia, spesso dimenticate, e dei luoghi segnati da tragedie che hanno lasciato un segno indelebile nella storia del nostro Paese. L’obiettivo è quello di mantenere viva la memoria collettiva, affinché le nuove generazioni comprendano il valore della giustizia e dell’impegno civile.
Ricordato il giudice Francesco Ferlaino
“La mostra – ha spiegato Strangis – vuole essere un momento di riflessione condivisa, per tornare alle radici del nostro passato recente, specialmente quello del Mezzogiorno. Ricordare significa anche riprendere un impegno quotidiano: un dovere che riguarda non solo i magistrati, ma tutta la collettività”. Strangis ha anche illustrato agli studenti il funzionamento dell’organizzazione dello Stato, il ruolo della magistratura, e le caratteristiche della mafia come fenomeno strutturato, definendola un vero e proprio “anti-Stato”. Durante l’incontro, è stato ricordato anche il giudice Francesco Ferlaino, ucciso il 3 luglio 1975 a Lamezia Terme per aver difeso con coraggio i suoi ideali di giustizia e libertà.
I ragazzi sono stati invitati a partecipare attivamente ai prossimi eventi
A concludere l’esperienza, l’intervento della dottoressa Arianna Anello della Fondazione Trame, che ha invitato i ragazzi a partecipare attivamente agli eventi promossi dall’associazione, rafforzando il legame tra scuola, territorio e cultura della legalità.








