La carente manutenzione del manto stradale in presenza di eventi atmosferici prevedibili costa una pesante condanna all’Anas. Il Tribunale di Catanzaro ha infatti accolto integralmente la domanda risarcitoria avanzata dall’avvocato Francesco Pitaro a tutela di un automobilista catanzarese, rimasto vittima di un gravissimo incidente stradale il 21 dicembre 2018 nel territorio comunale di Spezzano Sila.
La causa scatenante dell’impatto era stata l’omessa rimozione o segnalazione di una vasta lastra di ghiaccio sulla carreggiata. A seguito dell’urto, il conducente ha riportato lesioni biologiche e fisiche permanenti ed estremamente invalidanti. La sentenza emessa dai giudici del capoluogo calabrese introduce un principio di particolare rilievo giuridico, estendendo la condanna dell’ente gestore non solo ai danni diretti subiti dalla vittima principale, ma anche al cosiddetto “danno riflesso”, ovvero il pregiudizio patito dai congiunti che si trovano a dover assistere un familiare non più autosufficiente.
La nota del legale e il riconoscimento del danno parentale
L’accoglimento della tesi difensiva rappresenta un pronunciamento giurisprudenziale di grande impatto per la quantificazione dei risarcimenti legati alla sicurezza delle grandi arterie stradali calabresi, specialmente nei tratti montani esposti al gelo invernale.
“Accogliamo con soddisfazione la decisione del Tribunale di Catanzaro che ha correttamente affermato la responsabilità di Anas nella determinazione del sinistro dovuto alla presenza di una lastra di ghiaccio – afferma l’avvocato Pitaro – Il conducente, che ha subito plurimi interventi chirurgici, è rimasto, purtroppo, gravemente invalido con incapacità di deambulare. Il Tribunale ha condannato Anas non solo al risarcimento del permanente e invalidante danno fisico e biologico subito dal conducente, ma anche al risarcimento del danno riflesso e indiretto subiti dai familiari del conducente per lesione del rapporto parentale. Si tratta, pertanto, di una decisione significativa che contempla tra i soggetti lesi non solo la vittima principale ma anche i familiari che di riflesso e indirettamente e inevitabilmente hanno subito e subiscono un danno ingiusto”.









