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10 Marzo 2026
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Scontri nel post-derby Cosenza-Catanzaro, ecco chi sono gli otto tifosi giallorossi arrestati (NOMI)

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Sono otto, tutti di Catanzaro, tutti tifosi giallorossi. A viario titolo rispondono di lesioni aggravate in relazione alle ferite riportate dagli agenti rimasti contusi negli scontri, violenza privata, lancio di oggetti atti ad offendere, danneggiamento ma anche devastazione e saccheggio, due reati che prevedono persino l’ergastolo come pena massima. E’ quanto per assurdo rischiano le otto persone arrestate e poste ai domiciliari dalla Polizia dopo agli incidenti scoppiati domenica scorsa nel post-derby tra il Cosenza e il Catanzaro.

I nomi degli otto arrestati

Gli arresti sono stati eseguiti, in flagranza differita, dalla Squadra mobile e dalla Digos di Cosenza, in collaborazione con la Questura di Catanzaro e con il coordinamento delle Procure della Repubblica delle due città. La misura cautelare è stata notificata a Chris Squillacioti, 31 anni; Tommaso Trapasso, 29 anni; Danilo Barbagallo, 39 anni; Domenico Rotundo, 36 anni; Emanuel Rosario Giampà, 32 anni; Gianluca Bianco, 48 anni; Cristian Marco Lombardo, 43 anni; e Antonio Trapasso, 43 anni, tutti residenti a Catanzaro e nei comuni limitrofi.

Le indagini proseguono per identificare tutti i tifosi coinvolti

Gli arresti sono stati eseguiti sulla base delle risultanze delle indagini che hanno portato all’identificazione da parte della Polizia scientifica della Questura di Cosenza dei tifosi del Catanzaro coinvolti negli incidenti. Identificazione basata sull’esame delle immagini registrate dalle telecamere del sistema di videosorveglianza. Agli arrestati vengono contestati anche i reati di violenza e resistenza a pubblico ufficiale, lancio di materiale pirotecnico e porto di armi e materiale atto ad offendere. Le indagini della polizia proseguono per ricostruire in ogni dettaglio la dinamica degli incidenti ed identificare tutti i tifosi coinvolti, compresi quelli cosentini che hanno scatenato – anche se questa versione non è stata misteriosamente ancora confermata dalla Questura di Cosenza – i disordini andati in scena nel dopo partita mentre il serpentone di pullman con a bordo i tifosi del Catanzaro stava per imboccare l’autostrada.

Pioggia di Daspo in arrivo

Fonti qualificati preannunciano una pioggia di Daspo che potrebbe colpire entrambe le tifoserie. Lo stadio San Vito-Marulla è infatti dotato, come tutti gli impianti di Serie B, di un sofisticato sistema di videosorveglianza attraverso il quale non è complicato identificare tutti coloro che si sono resi protagonisti di lanci di petardi, fumogeni, pietre e altro materiale in campo o da un settore a un altro. Si attendono sviluppi nella speranza che si faccia piena luce su quanto accaduto individuando tutti i responsabili senza sconto ad alcuno. (mi.fa.)

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