8 Ottobre 2026
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DDL “Caccia selvaggia”, a Cosenza il confronto sulla deregolamentazione: “Quali ricadute sulla fauna?”

La riforma approvata dal Senato arriva al centro del dibattito anche in Calabria: riflettori su biodiversità, ruolo dell'Ispra e tutela della fauna selvatica

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Un confronto sulle possibili conseguenze del nuovo DDL sulla caccia, ribattezzato dai suoi oppositori “Caccia selvaggia”, è in programma venerdì 9 ottobre alle 18.30 a Cosenza, presso La Base, in via Macallè 117. L’iniziativa, promossa da Greenpeace in collaborazione con Lipu-BirdLife Calabria, WWF Italia e ISDE – Medici per l’Ambiente, sarà dedicata alle modifiche della normativa venatoria e alle possibili ricadute su fauna, biodiversità, ambiente, sicurezza e salute. Il disegno di legge n. 1552, approvato in prima lettura dal Senato il 23 giugno scorso, interviene sulla legge 157 del 1992 in materia di protezione della fauna selvatica omeoterma e prelievo venatorio. Il provvedimento è ora all’esame della Camera.

I relatori e i temi del convegno

Ad aprire i lavori sarà Alessandro Giannì, responsabile delle Relazioni istituzionali e scientifiche di Greenpeace Italia, che introdurrà il confronto sulle conseguenze della riforma e sulle prospettive della tutela della fauna selvatica.
Seguirà l’intervento di Domenico Aiello, responsabile della Tutela giuridica della natura di WWF Italia, che affronterà gli aspetti giuridici del provvedimento, con particolare attenzione alle possibili ricadute su agricoltura, bracconaggio e sicurezza.
Sul fronte del diritto europeo interverrà Giovanni Albarella, responsabile Attività venatoria e bracconaggio di Lipu-BirdLife Italia, che approfondirà i possibili profili di criticità rispetto alle direttive europee in materia di tutela della fauna e degli habitat.
Sarà invece Giorgio Giovanni Berardi, coordinatore di Lipu-BirdLife Calabria, a concentrarsi sulle modifiche alla legge 157/1992 e sul ruolo dell’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, nell’ambito della gestione della fauna selvatica.
A chiudere il confronto sarà Ferdinando Laghi, vicepresidente nazionale di ISDE e consigliere regionale, con un intervento dedicato alle possibili ricadute del DDL sulla salute e sull’ambiente.

Il nodo della “deregolamentazione”

Il confronto arriva mentre il provvedimento prosegue il proprio iter parlamentare. Il DDL 1552 modifica la legge quadro sulla caccia e introduce, tra gli altri elementi, una maggiore attenzione alla nozione di gestione della fauna selvatica, attribuendo all’attività venatoria anche una funzione di contenimento delle specie invasive e di gestione del patrimonio faunistico. Le associazioni ambientaliste contestano invece diversi aspetti della riforma e sostengono che le modifiche possano determinare un ampliamento delle possibilità di intervento venatorio, con conseguenze sulla biodiversità e sulla tutela degli ecosistemi.

Il dibattito di Cosenza punta quindi a mettere a confronto gli aspetti giuridici, scientifici, ambientali e sanitari del provvedimento, con particolare attenzione al rapporto tra attività venatoria e conservazione della fauna. L’appuntamento è fissato per venerdì 9 ottobre alle 18.30, presso La Base di via Macallè 117 a Cosenza.

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