9 Ottobre 2026
9 Ottobre 2026
spot_img
spot_img

Impianti sportivi a Bisignano, l’affondo dell’ex sindaco Umile Bisignano: “Oltre 2,5 milioni tra annunci e ritardi”

Nel Cosentino esplode il caso sulle strutture comunali: l'ex primo cittadino chiede chiarimenti sui lavori al Palazzetto dello Sport e sulle autorizzazioni antincendio dello Stadio

spot_img
spot_img
spot_img

A cinque anni dall’insediamento dell’Amministrazione guidata dal sindaco Francesco Fucile, nel centro calabrese di Bisignano si riaccende lo scontro politico sulle infrastrutture sportive. L’ex primo cittadino Umile Bisignano ha tracciato un bilancio critico sulla gestione dei fondi destinati alle strutture cittadine, sottolineando che “parliamo di oltre 2,5 milioni di euro di interventi e non siamo più nel campo degli annunci, perché esistono gli atti”.
Nel mirino c’è prima di tutto il Palazzetto dello Sport, oggetto di un finanziamento da oltre 1,5 milioni di euro derivante dal Fondo Sport e Periferie. L’ex sindaco ha denunciato come la procedura di affidamento risulti ancora ferma alla fase di gara a oltre 15 mesi dal primo annuncio, con la scadenza delle offerte slittata a ottobre 2026. Oltre ai ritardi burocratici, Bisignano segnala criticità nello stato dei luoghi: “Le immagini attuali del Palazzetto pongono interrogativi che non possono essere ignorati, dato che all’interno dell’area sono visibili materiali e rifiuti ingombranti accumulati”.

Stadio comunale e autorizzazioni: i dubbi sulla SCIA antincendio

Analoga attenzione è stata dedicata allo stadio comunale, impianto interessato da interventi di rigenerazione per un milione di euro. Se a giugno 2026 il sindaco Fucile rassicurava i cittadini attraverso i canali social definendo la struttura “a norma e pronta per l’attività agonistica”, l’ex primo cittadino ha sollevato forti perplessità sulla reale situazione autorizzativa di quel periodo.
Dati alla mano, Umile Bisignano ha evidenziato come solo a metà settembre 2026 siano stati adottati gli atti relativi al pagamento dei diritti per la SCIA di prevenzione incendi. Ricordando l’utilizzo dello stadio a luglio durante il Palio del Principe, Bisignano ha incalzato la giunta: “Se il 5 giugno lo stadio veniva definito ‘a norma’, è legittimo chiedere quale fosse a quella data l’esatta situazione autorizzativa. Il palleggio può funzionare sui social, ma gli atti amministrativi richiedono qualche risposta in più”.

I disagi per le società sportive del territorio e la richiesta di trasparenza

I ritardi e l’incertezza sulla piena fruibilità delle strutture si riflettono direttamente sul tessuto sociale della comunità calabrese. A fare le spese di questo stallo sono infatti i giovani atleti, le famiglie e le società sportive locali, costretti ad affrontare trasferte fuori comune con costi e disagi crescenti.
In merito al dibattito politico e alle minacce di azioni legali, l’ex sindaco ha concluso invitando l’Amministrazione a far parlare i documenti ufficiali: “Non mi interessa alimentare uno scontro personale, mi interessano gli atti. Se le domande sono infondate, l’Amministrazione pubblichi la documentazione. La politica può vivere di slogan, ma l’amministrazione deve vivere di risultati”.

spot_img
spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img
spot_img
spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img
× Sponsor