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24 Marzo 2026
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Allarme furti tra Rende e Montalto Uffugo: cittadini organizzano rete di sorveglianza e alert via WhatsApp

Obiettivo è segnalare movimenti sospetti e collaborare con le forze dell’ordine. caseifici, bancomat e abitazioni nel mirino

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Negli ultimi giorni, tra Rende e Montalto Uffugo, la tranquillità dei residenti è stata scossa da una serie di furti e danneggiamenti che sembrano collegati tra loro. A finire nel mirino dei malviventi sono stati un caseificio, un bancomat e un’abitazione lungo via Cesare Battisti.

A riportare i fatti sono stati gli stessi cittadini di Montalto Uffugo, che sui social hanno raccontato come, nella stessa notte, siano avvenuti altri due furti a Sant’Antonello, con persone presenti all’interno delle abitazioni. “A questi si aggiunge l’ultimo episodio, avvenuto nella notte, con danni e atti vandalici presso la struttura dell’ASP di Pianette”, spiegano i residenti.

L’auto sospetta sotto la lente

Dalle immagini catturate dai vari sistemi di videosorveglianza emerge un dettaglio importante: in più occasioni sarebbe stata avvistata un’auto sospetta compatibile con i movimenti dei ladri. Secondo quanto ricostruito, si tratterebbe di un’Audi A3 o S3 modello 8V facelift, di colore scuro, vista più volte in orari coerenti con gli episodi denunciati.

Le segnalazioni dei cittadini sottolineano la necessità di maggiore collaborazione tra chi dispone di telecamere o di informazioni utili: ogni contributo potrebbe rivelarsi determinante per le indagini in corso.

Una rete di cittadini attivi

Di fronte all’escalation, la comunità locale ha scelto di fare rete. Tra i residenti è nata l’idea di coordinarsi tramite un gruppo WhatsApp, finalizzato alla condivisione in tempo reale di movimenti sospetti e segnalazioni. L’obiettivo dichiarato è creare una rete di allerta capace di prevenire nuovi episodi e rafforzare la sicurezza del territorio.

In una nota diffusa dai cittadini, l’invito è chiaro: “Chiunque noti movimenti sospetti è pregato di contattare immediatamente le forze dell’ordine”, senza aggiungere commenti o giudizi sulle indagini in corso.

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