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30 Marzo 2026
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Auto in fiamme nella notte a Vibo Marina. Una BMW distrutta sotto l’abitazione del proprietario

L'incendio, domato dai Vigili del Fuoco, ha ridotto il veicolo a un ammasso di lamiere. Gli inquirenti seguono la pista del dolo dopo il ritrovamento di tracce di liquido infiammabile.

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Tranquillità notturna tornata a Vibo Marina, dove un incendio ha completamente divorato un’autovettura di grossa cilindrata. Il rogo ha interessando una BMW che si trovava parcheggiata lungo la pubblica via, proprio a ridosso dell’abitazione del proprietario. La rapidità con cui le fiamme si sono propagate non ha lasciato scampo al veicolo, che è andato interamente distrutto nonostante il tempestivo intervento.

L’ipotesi del dolo e i rilievi degli investigatori

Le prime risultanze emerse dai sopralluoghi effettuati nell’immediatezza del fatto orientano l’attività investigativa verso una matrice non accidentale. Tra le ipotesi al vaglio delle forze dell’ordine, infatti, spicca con forza la pista del dolo. Secondo quanto trapelato, sul posto sarebbero stati rinvenuti elementi inequivocabili riconducibili all’utilizzo di una bottiglia contenente liquido infiammabile, un dettaglio che confermerebbe la volontà di appiccare il fuoco al mezzo. Gli specialisti della scientifica e i reparti operativi stanno analizzando ogni reperto per ricostruire con esattezza le modalità dell’azione criminale.

Indagini a tutto campo: ascoltato il proprietario del veicolo

L’intervento dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Vibo Marina è stato fondamentale non solo per estinguere l’incendio, ma anche per mettere in sicurezza l’intera area ed evitare che le lingue di fuoco potessero lambire le abitazioni circostanti o altri mezzi in sosta. Sul luogo del sinistro sono intervenuti prontamente i Carabinieri e la Polizia di Stato, che hanno avviato congiuntamente le indagini per fare luce sulla dinamica e sul possibile movente dell’atto. Il proprietario della BMW è stato già ascoltato dagli inquirenti per verificare eventuali minacce o attriti recenti che possano aver innescato la ritorsione. Al momento, la Procura mantiene il massimo riserbo e nessuna pista viene esclusa, mentre proseguono gli accertamenti per individuare i responsabili del gesto.

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