× Sponsor
16 Maggio 2026
16 Maggio 2026
spot_img

Auto usate solo di facciata: nel Cosentino spunta una “officina fantasma” tra rottami e rifiuti pericolosi

La Polizia Stradale sequestra un’area a San Lucido: smontaggi illegali, pezzi sospetti e deposito incontrollato di rifiuti. L’inchiesta della Procura di Paola

spot_img

La Polizia Stradale sequestra un’area a San Lucido: smontaggi illegali, pezzi sospetti e deposito incontrollato di rifiuti. L’inchiesta della Procura di Paola

Dietro la vetrina di una rivendita di auto usate, si nascondeva una attività illecita di smontaggio e modifica di veicoli, con rifiuti pericolosi abbandonati sul terreno e nella vegetazione. È quanto hanno scoperto gli agenti della Polizia di Stato nel Cosentino, portando al sequestro preventivo di un’area nel comune di San Lucido, in località Meccisi.

Il provvedimento è stato disposto dal Gip del Tribunale di Paola, su richiesta della Procura guidata dal procuratore Domenico Fiordalisi.

Smontaggi illegali e pezzi di dubbia provenienza

Secondo quanto accertato dalla Polizia Stradale di Cosenza – Distaccamento di Paola, l’attività non si limitava alla compravendita di veicoli usati. Nell’area venivano effettuati smontaggi sistematici di automobili, con sostituzioni di parti meccaniche e allestimenti interni, utilizzando componenti verosimilmente di provenienza illecita.

Il gestore, già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati al riciclaggio di veicoli e parti di essi, avrebbe trasformato il piazzale in una sorta di officina abusiva a cielo aperto.

Rifiuti speciali abbandonati tra terreno e vegetazione

L’aspetto più grave riguarda il degrado ambientale. Gli scarti derivanti dalle lavorazioni – rifiuti speciali, parti meccaniche, materiali contaminanti – venivano abbandonati direttamente sul suolo, sotto una tettoia e nella vegetazione circostante, creando un deposito incontrollato di rifiuti in spregio delle norme sulla sicurezza ambientale.

Una situazione che, secondo gli inquirenti, rappresentava un rischio concreto per l’ambiente e la salute pubblica.

Controlli a tappeto nel Tirreno cosentino

Il sequestro rientra in una più ampia attività investigativa avviata dalla Polizia Stradale su impulso della Procura della Repubblica di Paola, mirata a controllare officine, gommisti e autosaloni lungo il versante tirrenico della provincia di Cosenza.

Nel corso del 2025 sono già state sequestrate due aree tra San Lucido e Falconara Albanese per deposito illegale di pneumatici e attività di smontaggio non autorizzate, con la denuncia di tre persone.

Officine chiuse, denunce e bonifiche a carico dei titolari

Le verifiche hanno interessato anche autofficine e carrozzerie: a Fuscaldo sono state sequestrate due attività, con denuncia dei titolari, successivamente costretti a bonificare e smaltire i rifiuti a proprie spese per poter riprendere il lavoro.

A Cetraro, infine, gli investigatori hanno scoperto riparazioni illegali di auto incidentate con pezzi provenienti da veicoli rubati, portando alla denuncia di quattro persone e al recupero di componentistica rubata.

Un sistema sotto osservazione

L’inchiesta mette in luce un sottobosco di illegalità legato al mondo dell’auto, dove riciclaggio, smaltimento illecito e lavoro nero si intrecciano. Un fronte su cui, assicurano gli investigatori, i controlli proseguiranno senza sosta.

spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img