Un nuovo assalto ai bancomat calabresi scuote la regione. Intorno alle 3.30 del mattino, un’esplosione ha devastato lo sportello automatico della Banca Centro Calabria a Santo Stefano di Rogliano, nel Cosentino. Il boato, netto e improvviso, ha svegliato i residenti in un raggio di circa cento metri, seminando paura e danni.
La tecnica della “marmotta”
Secondo le prime ricostruzioni, i malviventi avrebbero utilizzato la ormai collaudata tecnica della “marmotta”: un ordigno artigianale, caricato con polvere pirica o gas esplosivo, inserito nella bocchetta di erogazione del denaro o in una fessura praticata ad hoc. L’innesco, a miccia o telecomandato, ha fatto saltare lo sportello nel cuore della notte.
Un obiettivo strategico
L’istituto di credito sorge a ridosso della strada tra Piano Lago e Rogliano, non lontano dallo svincolo dell’Autostrada A2 del Mediterraneo, un punto che garantirebbe ai criminali rapide vie di fuga. Sul bottino si mantengono, al momento, stretto riserbo e accertamenti in corso.
L’escalation degli assalti
Quello di Santo Stefano di Rogliano non è un episodio isolato. Nelle ultime settimane si sono registrati altri colpi nel Cosentino e due recentissimi attacchi nel Catanzarese, a Vallefiorita e Decollatura. Una sequenza che delinea una vera e propria escalation criminale ai danni degli sportelli automatici.









