Gli avvocati delle parti civili hanno deciso di non opporsi alla richiesta di archiviazione del pubblico ministero nei confronti di Omogo Moses, marito di Rosa Vespa. La donna, il 21 gennaio 2025, aveva rapito una neonata appena nata nella clinica Sacro Cuore di Cosenza.
Decisione dei legali delle parti civili
A comunicare la scelta sono stati gli avvocati Chiara Penna, Paolo Pisani, Giorgio Raffaele Loccisano e Natasha Gardi, difensori dei genitori e dei nonni della piccola Sofia.
I legali hanno spiegato che la decisione è coerente con gli esiti della perizia disposta dal Gip, che ha confermato la piena capacità di intendere e volere di Rosa Vespa.
“Le conclusioni peritali mostrano chiaramente che Rosa Vespa ha agito in modo pianificato e consapevole, con strategie mirate a eludere inquirenti e opinione pubblica”, si legge nella nota.
Perché non ci sarà opposizione
Secondo i legali, nonostante alcune criticità nella fase successiva al rapimento, non vi era alcun interesse delle parti offese a cercare altri responsabili a tutti i costi o a alimentare processi mediatici. L’obiettivo resta il pieno accertamento della verità sui fatti.
Indagini aperte sulla clinica
Rimane aperta la questione della responsabilità della clinica. “Resta invece ferma e proseguirà con determinazione l’attività difensiva delle parti civili in relazione alla posizione della clinica, rispetto alla quale le indagini del pubblico ministero risultano tuttora in corso, e in ordine ad eventuali responsabilità di soggetti che avrebbero dovuto vigilare e controllare la struttura. È infatti necessario accertare come sia stato possibile consentire alla signora Vespa di effettuare ripetuti sopralluoghi, accedere più volte all’interno della struttura senza adeguati controlli e, infine, uscendo dalla struttura indisturbata con una neonata di un solo giorno, sequestrandola e portandola via alla madre ricoverata, a sole 24 ore da un parto cesareo. Su tali profili verrà mantenuta ogni iniziativa necessaria a tutela dei loro diritti”, concludono gli avvocati Penna, Pisani, Loccisano e Gardi.









