9 Settembre 2026
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Blitz al Bocciodromo di Vibo: sigilli all’impianto comunale trasformato in ristorante privato e canile

Un’ispezione a sorpresa della Polizia Locale e dei tecnici municipali svela un quadro di grave degrado e usi illeciti della struttura di Viale della Pace. L'area è stata interdetta con effetto immediato per motivi di sicurezza

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Sulla carta doveva essere uno spazio pubblico destinato alla pratica sportiva e alla socialità, ma nella realtà era diventato un immobile adibito a tutt’altre attività, peraltro prive di qualsiasi autorizzazione.
Il Bocciodromo comunale di Vibo Valentia, situato lungo la strada per l’ex statale 606, è stato ufficialmente chiuso e posto sotto sequestro operativo. La decisione è giunta attraverso un provvedimento urgente dell’ufficio Urbanistica del Comune, emesso a seguito dei drammatici esiti di un controllo coordinato sul campo.
L’operazione è scattata nei giorni scorsi dopo alcune circostanziate note trasmesse dai responsabili dell’amministrazione e dai funzionari di settore. Quando le forze dell’ordine e il personale tecnico sono giunti sul posto con i cancelli spalancati, si sono trovati di fronte a una scena surreale: all’interno del complesso erano presenti tre persone, prontamente identificate dagli agenti della Polizia Municipale.

Bombola a gas non a norma e ricovero per animali nell’area esterna

La ricognizione dei locali ha fatto emergere un elenco sbalorditivo di violazioni. Nei vani accessori dell’impianto era stata installata una vera e propria cucina economica completa, servita da una bombola gpl priva di adeguate prese d’aria e senza alcuna certificazione di prevenzione incendi. Un pericolo potenziale enorme per l’incolumità pubblica.
Uscendo nello spazio esterno, le sorprese non sono finite: una porzione del piazzale risultava del tutto recintata con reti metalliche e adibita a canile con tanto di cucce permanenti. A tutto questo si è aggiunta la totale assenza di documentazione relativa alla manutenzione periodica delle reti elettriche e degli impianti termici.

Struttura a rischio: infiltrazioni d’acqua e controlli statici sulle travi

Oltre agli usi impropri e abusivi, gli ispettori hanno riscontrato un forte degrado strutturale che mette a rischio la tenuta dell’immobile. Le pareti perimetrali mostrano evidenti tracce di umidità e infiltrazioni idriche che potrebbero aver intaccato le imponenti arcate in legno lamellare, l’intelaiatura principale che sostiene la copertura dell’intero Palazzetto.
Per evitare qualsiasi incidente, la municipalità ha disposto la chiusura totale degli accessi e la messa in sicurezza dei varchi. Prima di poterne ipotizzare la riapertura al pubblico, occorrerà rimuovere ogni opera abusiva e sottoporre l’edificio a minuziosi collaudi statici specialistici, mentre gli uffici procederanno con le contestazioni di natura edilizio-urbanistica.

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