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14 Marzo 2026
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Boato nella notte a Lauropoli: fatto saltare e portato via l’Atm delle Poste: “Le case hanno tremato”

Un commando entra in azione alle 3 del mattino. Indagano i Carabinieri, possibile denaro reso inutilizzabile dai sistemi di sicurezza. Incognita bottino

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Un vero e proprio assalto notturno ha scosso la frazione di Lauropoli, nel comune di Cassano allo Ionio, nelle prime ore di oggi. Erano circa le 3:10 quando il silenzio del centro abitato è stato interrotto da due forti deflagrazioni, avvertite distintamente dai residenti delle abitazioni circostanti l’ufficio postale.  Secondo le prime ricostruzioni investigative, un gruppo di malviventi ha preso di mira lo sportello automatico Atm, utilizzando esplosivo per scardinarlo dalla struttura. L’onda d’urto ha provocato ingenti danni all’edificio, distruggendo infissi e vetrate e riversando detriti sulla carreggiata.

La paura dei residenti

Chi vive nelle immediate vicinanze parla di attimi di forte apprensione. “Abbiamo sentito due colpi secchi, fortissimi”, ha raccontato un abitante della zona ai militari intervenuti sul posto nella notte, “le case hanno tremato come durante una scossa di terremoto”. La testimonianza è stata raccolta dai Carabinieri durante i primi accertamenti, avviati immediatamente dopo l’allarme. Il risveglio per Lauropoli è stato brusco e segnato dalla paura, con numerosi cittadini scesi in strada per capire cosa fosse accaduto.

Il colpo e la fuga

Una volta divelto lo sportello Atm, dal peso considerevole, i ladri lo avrebbero caricato su un mezzo, presumibilmente un veicolo pesante, dileguandosi rapidamente attraverso le vie limitrofe. L’azione, secondo quanto emerso dalle prime verifiche, sarebbe stata rapida e pianificata, conclusa prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Cassano allo Ionio, che hanno isolato l’area e avviato i rilievi tecnici per la messa in sicurezza dell’edificio danneggiato.

Le indagini e le telecamere

Gli investigatori stanno ora analizzando le immagini dei sistemi di videosorveglianza, sia quelle dell’ufficio postale sia quelle comunali installate lungo le principali vie di accesso e fuga dalla frazione. L’obiettivo è individuare elementi utili all’identificazione del veicolo utilizzato e, possibilmente, dei responsabili. Al momento, non è stato ancora quantificato l’ammontare del denaro presente all’interno della cassaforte dello sportello automatico al momento dell’assalto.

Il nodo dei sistemi di sicurezza

Nonostante il successo apparente dell’azione, il bottino potrebbe rivelarsi inutilizzabile. Lo sportello postale, infatti, è dotato di sistemi di autoprotezione progettati per reagire a manomissioni violente o a improvvise variazioni termiche, come quelle causate da un’esplosione. Questi dispositivi, secondo quanto spiegato da fonti investigative, rilasciano automaticamente un inchiostro indelebile che macchia le banconote, rendendole immediatamente riconoscibili e non spendibili nei normali circuiti commerciali o bancari.

Accertamenti in corso

I Carabinieri proseguono le attività di indagine per ricostruire l’esatta dinamica dell’assalto e verificare l’effettiva entità del danno e del denaro sottratto. L’area resta sotto osservazione, mentre si attendono ulteriori sviluppi dagli accertamenti tecnici e dall’analisi dei filmati.

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