Il passaggio del ciclone Harry ha lasciato ferite profonde lungo i litorali calabresi, riaccendendo il dibattito sulla fragilità del territorio. Il consigliere regionale Enzo Bruno, capogruppo di “Tridico Presidente”, ha espresso la propria vicinanza alle comunità colpite, elogiando il lavoro incessante di Protezione Civile, Vigili del Fuoco e Forze dell’Ordine. Tuttavia, Bruno ammonisce: l’evento non può essere trattato come un caso isolato.
“Quanto accaduto non può più essere liquidato come un’emergenza isolata. Siamo di fronte agli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici, che si innestano su un dissesto idrogeologico cronico” afferma il consigliere. Bruno punta il dito contro l’erosione costiera, l’abusivismo e la mancanza di un piano strutturato: “La Calabria è ancora priva di un vero e strutturato piano di difesa delle coste, continuando a procedere per interventi frammentari”.
In linea con l’europarlamentare Pasquale Tridico, Bruno sollecita i governatori Occhiuto e Schifani a una stima rapida dei danni per attivare il Fondo di Solidarietà UE: “Senza interventi rapidi il rischio concreto è quello di compromettere la prossima stagione e di aggravare ulteriormente condizioni socioeconomiche già fragili”.
Rifondazione Comunista: “La natura presenta il conto delle scelte politiche”
Ancora più dura la posizione di Rifondazione Comunista Calabria, che punta l’indice contro le responsabilità della politica regionale. Secondo il partito, le immagini di Catanzaro Lido invasa dai detriti sono il risultato di anni di aggressione al territorio, cementificazione selvaggia e speculazione costiera.
“Si insiste a raccontare questi eventi come manifestazioni improvvise e violente della natura, ma è un racconto fuorviante. Quello che vediamo è l’effetto di anni di aggressioni al territorio”, denunciano gli esponenti di Rifondazione, criticando apertamente l’inazione della giunta Occhiuto. La richiesta è chiara: abbandonare la propaganda per investire in politiche strutturali che mettano al centro la sicurezza e l’ambiente.
Confartigianato Catanzaro: “Risorse concrete per artigiani e commercianti”
Sul fronte economico, il grido d’allarme arriva da William D’Iuorno, presidente di Confartigianato Imprese Catanzaro. Il fango che ha invaso le botteghe del quartiere marinaro minaccia la sopravvivenza di centinaia di famiglie. D’Iuorno accoglie con favore le rassicurazioni del Governo sullo stato di emergenza, ma esige rapidità.
“Le immagini del passaggio devastante del ciclone Harry raccontano una ferita che non è solo materiale, ma anche umana e sociale”, dichiara D’Iuorno. “Servono finanziamenti immediati, procedure snelle, misure straordinarie che consentano ai commercianti e agli artigiani di rialzare le serrande nel più breve tempo possibile”. Secondo il presidente di Confartigianato, ogni giorno di attesa rischia di trasformare l’emergenza in una crisi irreversibile per il tessuto produttivo locale.









