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10 Marzo 2026
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Carabinieri in festa a Marcellinara: 103 anni per l’appuntato Pasquale Caiola, una vita in divisa

L’omaggio dell’Arma al militare calabrese classe 1922: dalla guerra al servizio sul territorio, esempio di lealtà e coraggio

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L’Arma dei Carabinieri ha celebrato il 103° compleanno dell’appuntato Pasquale Caiola, nato nel 1922 a Marcellinara, in provincia di Catanzaro, figura simbolo di dedizione, coraggio e spirito di servizio.

A portare l’abbraccio istituzionale è stato il comandante della Legione Carabinieri “Calabria”, generale di Brigata Riccardo Sciuto, accompagnato dal comandante provinciale di Catanzaro, colonnello Giovanni Pellegrino, insieme a una delegazione di colleghi.

La festa in famiglia

Il festeggiato ha condiviso questo importante traguardo circondato dall’affetto della moglie, dei figli e dei nipoti, vivendo la giornata con grande emozione. Un momento semplice ma carico di significato, nel segno del legame profondo che continua a unire l’appuntato Caiola all’Arma.

Dalla chiamata alle armi alla Seconda guerra mondiale

Chiamato alle armi nel 1941, Pasquale Caiola ha preso parte alla Seconda guerra mondiale, operando sul fronte jugoslavo e rimanendo mobilitato fino alla fine del conflitto. Un periodo segnato da sacrifici e responsabilità, che ha forgiato il suo profondo senso del dovere.

Il servizio nelle Legioni e il congedo

Terminata la guerra, l’appuntato Caiola ha continuato a servire l’Arma presso diverse sedi: la Legione territoriale di Torino, il Battaglione Mobile di Milano Porta Magenta, la Legione di Bari e infine la Stazione di Decollatura. Il suo percorso si è concluso con il congedo nel 1969, dopo quasi trent’anni di servizio.

Le decorazioni e il merito di guerra

Nel corso della sua carriera, il coraggio e la fedeltà allo Stato gli sono valsi numerose decorazioni e riconoscimenti, tra cui la croce al merito di guerra, oltre ai titoli legati alle campagne belliche a cui ha partecipato.

I ricordi e il dopoguerra a Milano

Durante l’incontro con i colleghi, l’appuntato Caiola, lucido e visibilmente commosso, ha ripercorso diversi episodi della sua lunga esperienza nell’Arma, soffermandosi in particolare sul servizio svolto a Milano nell’immediato dopoguerra, uno dei periodi più delicati della storia del Paese.

La lettera del comandante generale

A suggello della celebrazione, il generale Sciuto ha consegnato all’appuntato Caiola la lettera di auguri del comandante generale dell’Arma, generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, insieme a una feluca di cristallo, simbolo del copricapo indossato dagli ufficiali con la grande uniforme speciale, richiamo alle origini, alla tradizione e ai valori dell’istituzione.

Un esempio per le nuove generazioni

Con questa celebrazione, l’Arma dei Carabinieri ha voluto rendere omaggio a un uomo che ha incarnato, per oltre un secolo di vita, i valori di lealtà, coraggio e servizio allo Stato, lasciando un’eredità morale destinata a restare un riferimento per le generazioni future.

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