28 Settembre 2026
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Caro carburanti, Confimprenditori a sostegno degli agricoltori calabresi: “Il price cap non basta, imprese a rischio fallimento”

In Calabria e nel Mezzogiorno esplode la protesta di agricoltori, autotrasportatori e pescherecci. L'associazione sollecita l'intervento urgente del Governo per fissare un tetto di 1,90 euro per la benzina e 1,95 euro per il diesel.

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L’emergenza legata al prezzo dei carburanti sta mettendo in ginocchio l’economia del Paese e in particolare del Mezzogiorno. Confimprenditori si schiera apertamente al fianco dei lavoratori in agitazione, intervenendo con decisione sul tema del caro energia che sta strangolando le aziende. In un momento delicatissimo per la tenuta sociale ed economica, l’organizzazione dichiara senza mezzi termini di condividere “la protesta degli agricoltori calabresi, degli autotrasportatori siciliani e dei pescherecci. Siamo stati la prima associazione a chiedere un price cap equo sui carburanti. Dopo settimane, l’Eni ha recepito la nostra proposta, ma non basta: il prezzo è ancora troppo alto”.

L’allarme di Confimprenditori: interi comparti a rischio fallimento

A farsi portavoce del malcontento diffuso è il presidente di Confimprenditori, Stefano Ruvolo, che lancia un duro monito sulle conseguenze devastanti di questa crisi prolungata.
Senza interventi mirati e immediati, la sopravvivenza stessa di migliaia di attività è in forte dubbio. Ruvolo sottolinea con forza che “il price cap attuale deve essere solo un primo punto di partenza. Per gran parte delle imprese, anche così, il costo del carburante è insostenibile. Trasporti, pesca e agricoltura corrono il rischio di pagare un prezzo altissimo: se non si interviene immediatamente, interi comparti andranno incontro al fallimento”.

La proposta al Governo: tetti certi per benzina e diesel

Di fronte a questa emergenza, la richiesta nei confronti delle istituzioni diventa pressante e concreta. Confimprenditori sollecita l’Esecutivo ad adottare una risposta strutturale, presentando analisi dettagliate a supporto della propria posizione.
Il presidente Ruvolo ribadisce che “il Governo deve intervenire immediatamente. Abbiamo dimostrato che la nostra proposta di un price cap a 1,90 euro per la benzina e 1,95 euro per il diesel è sostenibile”. In conclusione, il vertice dell’associazione lancia un appello chiaro alla classe politica: “Mentre perdiamo tempo con inutili plausi, le piccole imprese falliscono. Serve una risposta strutturale. Siamo disponibili a portare al Governo i nostri studi: abbassare il prezzo è possibile, serve solo la volontà politica”.

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