25 Settembre 2026
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Carol, caso irrisolto. La madre deve ancora andare a scuola per nutrirla e cambiarla. I genitori: “Comune e istituto rispondano”

Dopo la denuncia sull’assistenza mancante, Maurizio e Rosetta ringraziano Regione e Asp per l’interessamento. Ma chiedono a Comune di Zungri e scuola chi si occuperà della figlia durante le lezioni e da quando

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La storia di Carol Crudo, la quindicenne con una grave disabilità motoria e cognitiva che frequenta la scuola media di Zungri, ha trovato ascolto. La sua giornata scolastica, però, continua a dipendere dall’intervento della madre. È questo l’aggiornamento che arriva dai genitori, Maurizio e Rosetta, dopo la denuncia pubblicata nei giorni scorsi da Calabria7: la donna, spiegano, deve tuttora recarsi nell’istituto per provvedere all’alimentazione e al cambio della figlia.

“La nostra famiglia resta sola a colmare un’assenza”

In una nuova dichiarazione, i genitori ringraziano le testate che hanno raccontato il caso, la Regione Calabria e l’Asp di Vibo Valentia per l’interessamento manifestato. Poi indicano i due interlocutori dai quali attendono una risposta: “Ci sono, però, due porte alle quali continuiamo a bussare senza ricevere le risposte che attendiamo: quelle del Comune di Zungri e dell’istituzione scolastica. Il loro silenzio ci lascia sgomenti”.

La richiesta riguarda ciò che accade ogni giorno, mentre Carol è in classe. “Sua madre deve ancora recarsi a scuola per provvedere personalmente alla sua alimentazione e al suo cambio. Ogni giorno che passa senza una risposta concreta è un giorno in cui la nostra famiglia resta sola a colmare un’assenza”, scrivono Maurizio e Rosetta. Il mancato riscontro di Comune e scuola è quanto riferisce la famiglia nella sua dichiarazione; resta da conoscere la posizione dei due enti.

Chi assisterà Carol e quando?

Carol frequenta la prima classe della scuola secondaria di primo grado nel plesso di Zungri dell’Istituto comprensivo Rombiolo–San Calogero–Cessaniti. Nella precedente denuncia, i genitori avevano descritto la necessità di assistenza durante l’alimentazione, anche tramite PEG, e per la postura, la movimentazione e l’igiene personale. Avevano chiesto che le figure necessarie fossero presenti per l’intero orario scolastico.

Ora chiedono impegni verificabili: “Vogliamo sapere chi assisterà Carol durante le ore di scuola, quali compiti saranno affidati a queste figure e quando saranno effettivamente presenti”. A rappresentare formalmente le loro istanze nelle sedi competenti, precisano, sono gli avvocati Gianluca Policaro e Alessio Di Prima. I genitori attendono che Comune e scuola rispondano e si confrontino con loro sulle misure previste.

L’appello dei genitori

Maurizio e Rosetta si dicono disponibili a raccontare direttamente la situazione alle istituzioni, alla scuola e agli organi di informazione. “Apriremo la porta a ogni confronto serio, perché ciò che desideriamo è semplice: che Carol possa vivere la scuola con l’assistenza e la dignità che le spettano”. Il loro appello si chiude con una richiesta rivolta a chi, secondo la famiglia, non ha ancora dato risposta: trovare “presto le parole per risponderle, e soprattutto i mezzi per agire”.

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