L’associazione “La Tazzina della Legalità” chiede risposte sul collaudo e sulla rimozione dei new jersey che restringono la carreggiata.
Nel mirino anche la voragine su Viale De Filippis: “Senza risposte concrete pronti ad azioni legali”.
Un’infrastruttura completata ma ancora “ostaggio” di transenne e restringimenti. L’Associazione “La Tazzina della Legalità” ha sollevato un caso formale circa la gestione del Ponte Bisantis, simbolo di Catanzaro, inviando una lettera ufficiale all’ingegner Mupo di Anas e, per conoscenza, al primo cittadino Nicola Fiorita. Nonostante il cantiere risulti ultimato da tempo, “la presenza dei new jersey continua a strozzare la circolazione, alimentando il malcontento dei cittadini”. Il Presidente dell’associazione, Sergio Gaglianese, evidenzia un confronto amaro: “i tempi burocratici per il collaudo del Bisantis avrebbero ormai superato quelli necessari alla ricostruzione integrale del Ponte Morandi di Genova, sollevando seri interrogativi sull’efficienza delle procedure in corso”.
Le ombre sulle procedure e la sicurezza di Viale De Filippis
La denuncia dell’associazione non si limita ai ritardi tecnici, ma scava nelle possibili cause amministrative. Alla luce delle note vicende giudiziarie che hanno sfiorato l’appalto dei lavori, Gaglianese chiede “chiarezza sulla nomina dei collaudatori e su eventuali ostacoli procedurali che starebbero bloccando la piena riapertura”. A questo si aggiunge il degrado di Viale De Filippis, principale porta d’accesso al capoluogo di regione, dove una voragine non riparata da mesi mette a rischio l’incolumità degli automobilisti. Secondo l’Associazione “tale incuria restituisce un’immagine di inefficienza inaccettabile per una città che dovrebbe rappresentare il fulcro istituzionale della Calabria”.

La richiesta di un riscontro urgente: pronti ad azioni legali
Il documento si conclude con una richiesta perentoria di trasparenza. L’Associazione esige “risposte certe su quattro punti chiave: lo stato del collaudo, i motivi tecnici delle limitazioni stradali, le difficoltà procedurali riscontrate e il cronoprogramma degli interventi su Viale De Filippis”. Si tratta di una vera e propria diffida: “in assenza di un riscontro sollecito e concreto, “La Tazzina della Legalità” si dichiara pronta ad attivare ogni iniziativa legale consentita per tutelare l’interesse pubblico e la dignità stessa della città”. Il Sindaco Fiorita è chiamato in causa affinché eserciti il suo ruolo di garante, sollecitando Anas a un intervento risolutivo che restituisca decoro e sicurezza alla viabilità cittadina.






