La Calabria si trasforma in un laboratorio culturale d’eccellenza grazie alla nuova sinergia tra il Premio Letterario Castello e il Comitato della Società Dante Alighieri di Tropea. Questa alleanza, nata da un’intuizione di Alessandro Masi, Segretario Generale della “Dante” e Presidente di Giuria del Premio, mira a valorizzare l’identità culturale calabrese attraverso la promozione della scrittura e del talento letterario. L’arrivo nella “Perla del Tirreno” di Antonio Vella, Direttore Generale della kermesse, segna l’inizio di un percorso che vede Tropea e la rete dei Presìdi Letterari della Dante Alighieri protagonisti nella diffusione della narrativa, della poesia e della saggistica su scala internazionale.
L’evento di Vibo Valentia: legalità, formazione e inclusione
Il sodalizio sarà presentato ufficialmente domani alle ore 16,30 presso l’Auditorium della Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato di Vibo Valentia. La scelta di questa prestigiosa sede istituzionale, resa possibile dalla sensibilità del Direttore Pasquale Ciocca, sottolinea la volontà di unire il mondo delle lettere ai valori della legalità e della formazione. All’incontro parteciperanno figure di spicco del panorama culturale e istituzionale, tra cui Michela Botteghi, Assessore alla Cultura di Città di Castello, e Titti Rando, Presidente della Dante di Tropea. Il dibattito vedrà anche i contributi di Giovanna Russo, Garante regionale dei diritti dei detenuti, e Lucia Castellano, Provveditore regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, evidenziando il ruolo sociale della scrittura.
“Destinazione Altrove” e il valore dei Borghi d’Italia
Il Premio Letterario Castello, giunto alla sua ventesima edizione, si distingue per sezioni di profondo impatto umano, come “Destinazione Altrove”, dedicata alla produzione letteraria all’interno degli istituti penitenziari. In questo contesto, la scrittura viene intesa come strumento di rinascita e libertà interiore, offrendo ai detenuti una concreta possibilità di riflessione e reinserimento sociale. Accanto a questo impegno civile, la nuova sezione dedicata ai Borghi d’Italia si propone di narrare e custodire l’anima dei piccoli centri, valorizzando quel senso di appartenenza e memoria storica che rende unico il patrimonio paesaggistico e umano della penisola.
Una prospettiva di crescita per l’intera regione
L’iniziativa del 27 aprile non rappresenta un semplice momento celebrativo, ma l’avvio di un cammino condiviso capace di generare nuove opportunità per il territorio vibonese e per l’intera Calabria. La Società Dante Alighieri di Tropea si fa promotrice attiva del Premio, trasformandolo in una fucina di talenti e in un laboratorio di bellezza inclusiva. Quando le istituzioni e il mondo letterario convergono su obiettivi comuni, la cultura cessa di essere un concetto astratto per diventare uno strumento concreto di cambiamento e costruzione del futuro.






