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3 Aprile 2026
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Cattedrale di Cosenza, trasferita l’icona della Madonna del Pilerio: intervento dei Vigili del Fuoco

L’operazione è avvenuta nel rispetto delle prescrizioni della Soprintendenza in vista delle celebrazioni e del restauro

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Nella mattinata del 4 febbraio, una squadra dei Vigili del Fuoco di Cosenza è intervenuta all’interno della Cattedrale di Cosenza per un’operazione tutt’altro che ordinaria: la movimentazione dell’icona duecentesca della Madonna del Pilerio, simbolo religioso e identitario della città.

L’intervento è stato richiesto dal parroco rettore della Cattedrale, don Luca Perri, in vista dell’imminente festa della Madonna del Pilerio, uno degli appuntamenti più sentiti dalla comunità cittadina.

Collaborazione istituzionale e prescrizioni della Soprintendenza

Alla base della decisione, oltre alla collaborazione costante tra la Cattedrale e il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, anche il rispetto delle indicazioni fornite dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Cosenza, chiamata a vigilare sulla tutela del patrimonio storico-artistico.

Un passaggio necessario per garantire che ogni operazione avvenisse in piena sicurezza e nel rispetto delle norme di conservazione dei beni culturali.

Un’icona storica custodita in una teca da 114 chili

L’icona della Madonna del Pilerio, di straordinario valore storico e religioso, è conservata all’interno di una clima box in acciaio e vetro dal peso complessivo di 114 chilogrammi. La struttura era collocata nella nicchia sopra l’altare della cappella dedicata.

Proprio il peso della teca e la posizione sopraelevata hanno reso necessaria un’operazione altamente specializzata.

Il 450° anniversario del miracolo e il futuro restauro

Lo spostamento dell’icona si inserisce nel percorso di preparazione al 450° anniversario del miracolo della Madonna del Pilerio, avvenuto a Cosenza nel 1576. In vista anche un intervento di studio e restauro che sarà affidato ai tecnici del Ministero della Cultura.

Per questo motivo l’immagine sacra, insieme alla sua struttura di protezione, è stata trasferita nella navata centrale della Cattedrale, dove potrà essere meglio valorizzata e successivamente analizzata.

Un’operazione tecnica per proteggere i marmi settecenteschi

La rimozione dalla nicchia ha richiesto competenze tecniche specifiche, non solo per il peso della teca, ma anche per la necessità di tutelare i marmi settecenteschi della parete dell’altare.

Un’operazione che ha reso indispensabile l’intervento dei Vigili del Fuoco, già impegnati in passato in attività analoghe all’interno della Cattedrale.

Sicurezza e tutela del patrimonio storico-artistico

Le attività si sono svolte nel pieno rispetto delle norme di sicurezza e delle indicazioni degli enti preposti alla tutela del patrimonio storico e artistico, confermando ancora una volta il ruolo dei Vigili del Fuoco non solo nelle emergenze, ma anche nella salvaguardia dei beni culturali.

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