La furia dell’uragano “Harry” ha colpito duramente Siderno durante la scorsa notte, lasciando sul campo danni strutturali significativi. Tuttavia, l’amministrazione comunale ha evidenziato come l’opera di protezione realizzata nei giorni scorsi abbia evitato il peggio: le difese posizionate nel tratto di lungomare già fragile (colpito nel 2019) hanno retto, salvaguardando la stabilità della strada nei 50 metri più esposti.
Il Sindaco Mariateresa Fragomeni ha attivato una risposta immediata. Dopo i sopralluoghi all’alba, alle ore 10 si è tenuto un vertice d’urgenza tra la Giunta, il Centro Operativo Comunale (COC) e l’Area Infrastrutture diretta dall’ingegner Lorenzo Surace. L’esito della riunione è stato chiaro: deliberata la richiesta per il riconoscimento dello Stato di Calamità Naturale.
La mappa dei danni sul litorale
Nonostante la tenuta di alcuni tratti, la ricognizione tecnica avviata dall’Area 3 ha fatto emergere criticità profonde in diverse aree della città:
Lungomare: Collasso di vecchi muri di contenimento con conseguente svuotamento di tratti stradali e distruzione di aiuole. Marciapiedi: Fenomeni di “sifonamento” (erosione interna) nelle zone di più recente costruzione. Area Nord e Sbarre: Danni pesanti alla pista ciclabile, alla strada sterrata del rione Sbarre e a via dei Gabbiani.
Interventi immediati e sicurezza
Per tutelare l’incolumità pubblica, è stato prolungato il divieto di accesso e avvicinamento al lungomare. Mentre il COC resta attivo per monitorare l’evoluzione meteo, l’Amministrazione ha dato il via alla pulizia dei detriti impiegando sia maestranze comunali che imprese esterne. L’ufficio tecnico è già impegnato nella progettazione e quantificazione economica della ricostruzione, passaggio necessario per ottenere i finanziamenti dagli enti sovraordinati. “La Città di Siderno risorgerà. Come sempre!” è il grido di battaglia lanciato dai vertici comunali.
Solidarietà tra i sindaci della Locride
Il Sindaco Fragomeni ha voluto inviare un messaggio di vicinanza ai colleghi degli altri centri colpiti, sottolineando la necessità di fare fronte comune nei confronti di Regione e Governo. L’obiettivo è ottenere contributi immediati per non compromettere la prossima stagione balneare, pilastro economico della Riviera dei Gelsomini.









