Profondo sconcerto a Bagnara Calabra per un grave furto sacrilego avvenuto all’interno della Chiesa del Rosario, uno degli edifici religiosi più rappresentativi della comunità. Ignoti si sono introdotti nel luogo di culto portando via gioielli e oggetti sacri in oro, tra cui numerosi ex-voto donati dai fedeli nel corso degli anni come segno di devozione.
Rubati preziosi e oggetti sacri
Secondo le prime informazioni emerse, i malviventi hanno trafugato diversi preziosi custoditi nella chiesa. Si tratta di beni dal valore non soltanto economico, ma soprattutto affettivo e spirituale per la comunità religiosa, essendo stati offerti dai fedeli nel corso del tempo come testimonianza di fede e riconoscenza. Durante il furto sarebbero stati inoltre provocati ingenti danni alla struttura, aggravando ulteriormente il bilancio dell’episodio.
Sistema di videosorveglianza manomesso
Gli elementi raccolti nelle prime fasi dell’indagine fanno ipotizzare un’azione accuratamente pianificata. Secondo quanto trapelato, infatti, il sistema di videosorveglianza interno sarebbe stato manomesso nei giorni precedenti al colpo, circostanza che potrebbe aver agevolato l’azione dei responsabili. Gli investigatori stanno verificando ogni dettaglio per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e individuare eventuali elementi utili alle indagini.
Chiesa chiusa e attività sospese
A seguito del grave episodio, il commissario dell’Arciconfraternita, d’intesa con l’Arcivescovo, ha disposto la chiusura temporanea della Chiesa del Rosario. Contestualmente sono state sospese tutte le attività liturgiche e pastorali previste nel luogo di culto.
Indagini in corso
L’accaduto ha profondamente colpito l’intera comunità di Bagnara Calabra, dove il furto viene vissuto come una ferita non solo materiale ma anche simbolica e religiosa. Le forze dell’ordine hanno avviato le indagini per risalire agli autori del gesto e chiarire ogni aspetto della vicenda.









