La Calabria non trova tregua. Una nuova ondata di maltempo stringe la regione in una morsa, spingendo la Protezione Civile a confermare l’allerta arancione per i versanti tirrenici del Cosentino, del Catanzarese e del Vibonese. Numerosi sindaci hanno già firmato le ordinanze di chiusura delle scuole e delle strutture pubbliche: una misura precauzionale necessaria mentre il fronte perturbato scarica piogge torrenziali, specialmente sul massiccio della Sila. Sebbene non si segnalino ancora danni strutturali gravi, la saturazione dei suoli tiene altissima la guardia per il pericolo di frane e smottamenti.
Emergenza ad Altomonte: tra fango e fiumi in piena
Il punto critico della giornata è Altomonte, nel Cosentino. Qui le precipitazioni hanno trasformato le strade in canali di acqua e fango, paralizzando la circolazione e invadendo diverse proprietà private. Il sistema di deflusso delle acque è andato in crisi nelle zone basse, ma la preoccupazione maggiore riguarda il fiume Brondo. Il corso d’acqua, che scorre a ridosso dell’autostrada, ha raggiunto i livelli di guardia e minaccia di rompere gli argini da un momento all’altro. Come se non bastasse, una frana ha colpito la strada provinciale 120, costringendo l’amministrazione comunale a richiamare gli automobilisti alla massima prudenza.

Raffiche di vento e viabilità compromessa
Il maltempo non colpisce solo con l’acqua. A Cerisano, le violente raffiche di vento hanno sradicato un grosso albero, spingendo il sindaco Lucio Di Gioia a lanciare un appello accorato alla cittadinanza affinché presti la massima attenzione. Disagi simili si registrano a Tarsia e San Fili: in queste aree, il mix di vento e pioggia sta creando serie difficoltà alla viabilità , rendendo ogni spostamento un rischio.
Le autorità locali e la Protezione Civile monitorano costantemente l’evoluzione del fronte. L’invito ai cittadini resta fermo: limitare gli spostamenti non necessari e monitorare le zone più esposte. Le prossime ore saranno determinanti per capire se la perturbazione concederà una tregua o se serviranno ulteriori interventi di messa in sicurezza.










