La gestione dell’emergenza al liceo scientifico Giuseppe Berto di Vibo Valentia riceve il riconoscimento dell’Associazione nazionale presidi (ANP) Calabria. Dopo la fuga di gas verificatasi martedì 6 ottobre nel cantiere di via degli Artigiani, l’associazione ha espresso il proprio apprezzamento per il comportamento della dirigente scolastica Licia Maria Bevilacqua, dei docenti e del personale Ata.
Per l’Anp, l’evacuazione di oltre 1.500 persone tra studenti e personale scolastico è stata condotta con tempestività e sangue freddo, consentendo di affrontare una situazione potenzialmente molto pericolosa senza conseguenze più gravi.
Il riconoscimento alla dirigente e al personale
A parlare a nome dell’associazione è il presidente regionale Domenico Agazio Servello, che ha definito la risposta della comunità scolastica “esemplare”, sottolineando la prontezza e la lucidità dimostrate nelle fasi più delicate dell’emergenza.
Secondo l’Anp, la dirigente ha mantenuto il controllo della situazione, attivando le procedure previste e coordinando l’uscita dall’edificio. Docenti e personale Ata avrebbero quindi accompagnato gli studenti verso le aree individuate per l’evacuazione, mantenendo ordine e autocontrollo. Un lavoro di squadra che, secondo l’associazione, dimostra quanto sia importante avere una comunità scolastica preparata ad affrontare anche eventi improvvisi e non programmati.
Una situazione di rischio nata dal cantiere
L’emergenza era scattata dopo il danneggiamento di una condotta del gas durante i lavori in corso nell’area adiacente al liceo. La fuoriuscita aveva interessato la zona circostante l’istituto, rendendo necessario lo sgombero della scuola. Anche la sede della Provincia di Vibo Valentia, dove sono ospitate alcune classi del liceo magistrale Vito Capialbi, era stata evacuata.
L’episodio ha successivamente aperto un confronto sulla sicurezza del cantiere e sulle modalità con cui organizzare le attività lavorative in prossimità della scuola. Il liceo è rimasto chiuso nelle giornate del 7 e dell’8 ottobre, in attesa delle verifiche dei Vigili del fuoco e del gestore della rete del gas.
Per l’Anp la prevenzione è decisiva
Nel suo intervento, l’Associazione nazionale presidi allarga il ragionamento dalla singola emergenza al tema della sicurezza nelle scuole. La capacità di reagire rapidamente, secondo l’organizzazione, è legata anche alla preparazione costruita nel tempo attraverso formazione, procedure e simulazioni.
Le prove di evacuazione, quindi, non vengono considerate dall’ANP un semplice adempimento formale, ma uno strumento attraverso il quale studenti e personale imparano a riconoscere i comportamenti da adottare quando si presenta un pericolo. L’associazione sottolinea inoltre il ruolo dei dirigenti scolastici nella gestione della sicurezza, accanto alle responsabilità previste per gli altri soggetti coinvolti nella tutela degli edifici e delle comunità scolastiche.
Ora il nodo è il rientro in aula
L’elogio dell’Anp arriva mentre resta aperta la questione relativa alle condizioni di sicurezza del liceo Berto e dell’area circostante. Nel tavolo tecnico convocato dal Comune sono state discusse diverse ipotesi, tra cui la possibilità di concentrare le lavorazioni più delicate nelle ore pomeridiane, quando le attività scolastiche sono terminate. La scuola ha inoltre chiesto documentazione sulla sicurezza del cantiere e la certificazione degli impianti dell’edificio. La dirigente Bevilacqua ha indicato come priorità la possibilità di consentire agli studenti di tornare in aula in condizioni di tranquillità, proponendo anche, come soluzione estrema e temporanea, il ricorso alla didattica a distanza o una sospensione delle lezioni.
Per l’Anp Calabria, intanto, quanto accaduto rappresenta un esempio concreto dell’importanza di investire nella prevenzione, nella formazione e nella sicurezza delle infrastrutture scolastiche. Il plauso dell’associazione va quindi alla dirigente, ai docenti e al personale Ata del Berto, indicati come protagonisti di una risposta organizzata a un’emergenza che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.















