Un controllo stradale di routine lungo l’autostrada A1 si è trasformato nel sequestro di un ingente carico di droga e contanti partito dalla Calabria. La Polizia Stradale ha intercettato una Renault Captur in viaggio verso nord, nel tratto compreso tra San Vittore e Cassino, arrestando i due occupanti del veicolo, un uomo e una donna entrambi calabresi.
Dal controllo per la revisione al nervosismo a bordo
A far scattare la verifica iniziale è stata un’irregolarità amministrativa, poiché l’automobile risultava priva della revisione periodica. Durante la contestazione dell’infrazione, l’atteggiamento dei due viandanti ha insospettito la pattuglia. Le spiegazioni confuse fornite sui motivi del viaggio, unite a un crescente stato di agitazione e ai precedenti specifici in materia di stupefacenti emersi dai controlli di rito, hanno spinto gli agenti ad approfondire gli accertamenti sul veicolo.
Il vano segreto azionato a distanza e gli arresti
La successiva perquisizione del mezzo ha svelato un ingegnoso sistema di occultamento. Nel bagagliaio, all’interno del vano destinato alla ruota di scorta, era stato ricavato un doppio fondo protetto da serratura elettrica. Per sbloccare il meccanismo di apertura serviva un piccolo telecomando, poi rinvenuto nella tasca del conducente.
All’interno dell’intercapedine gli agenti hanno scoperto due involucri: uno conteneva circa un chilogrammo di cocaina sottovuoto, mentre l’altro custodiva la somma di 32mila euro in contanti. Di fronte all’evidenza dei fatti, per la coppia è scattato l’arresto in flagranza con l’accusa di detenzione e traffico di sostanze stupefacenti. L’uomo è stato condotto nella casa circondariale di Cassino, mentre la donna è stata scortata presso il carcere femminile di Rebibbia.













