E’ morto Rocco Benito Commisso, presidente della Fiorentina. Aveva 76 anni. Il decesso è avvenuto dopo un prolungato periodo di cure negli Stati Uniti.
La famiglia – la moglie Catherine, i figli Giuseppe e Marisa e le sorelle Italia e Raffaelina – e la società viola hanno diffuso una nota nella quale si legge: “Con grande dolore e tristezza la famiglia Commisso comunica la scomparsa del Presidente Rocco B. Commisso. Dopo un prolungato periodo di cure, il nostro amato Presidente ci ha lasciati ed oggi tutti ne piangiamo la scomparsa.” Nella stessa dichiarazione la famiglia lo ha descritto come “un esempio, una guida, un uomo leale e fedele”, sottolineando il legame profondo non solo con i suoi cari ma anche con il club che aveva scelto di amare e guidare.
Dal sogno americano alla passione viola
Nato il 25 novembre 1949 a Marina di Gioiosa Ionica, in Calabria, Commisso emigrò negli Stati Uniti da ragazzo insieme alla sua famiglia. Cresciuto nel Bronx, fece della propria visione imprenditoriale il motore di una carriera di successo nel settore delle telecomunicazioni, fondando Mediacom, uno dei maggiori provider via cavo degli Stati Uniti. Secondo Forbes, la sua fortuna personale era stimata in circa 8 miliardi di dollari al 2023, una ricchezza costruita con determinazione e visione imprenditoriale.
La sua grande passione per il calcio lo portò prima all’acquisto dei New York Cosmos nel 2017 e poi, il 6 giugno 2019, alla storica acquisizione dell’ACF Fiorentina, di cui divenne proprietario e presidente.
Commisso non ha mai nascosto il desiderio di vincere un trofeo con la squadra viola: sotto la sua presidenza la Fiorentina ha sfiorato l’alloro europeo in due finali di Conference League e raggiunto una finale di Coppa Italia.
Il lascito più duraturo: Viola Park
Uno dei lasciti più tangibili della sua gestione è il Viola Park, il centro sportivo inaugurato nell’estate del 2024. Esteso su oltre 20 ettari, dotato di 12 campi di allenamento, strutture mediche e spazi dedicati alle squadre giovanili e alla formazione femminile, il complesso è stato voluto da Commisso come “la casa della Fiorentina”, destinato a portare il suo nome come simbolo di una visione rivolta al futuro. Per la sua realizzazione, il presidente aveva investito circa 120 milioni di euro, convinto dell’importanza di creare un polo di sviluppo per il calcio del domani.
Contesto di una stagione complicata
La sua morte arriva in un momento particolarmente difficile per la squadra, che attualmente attraversa una fase complicata di classifica e di risultati, e che proprio quest’anno celebra il centenario dalla fondazione.









