“C’è un silenzio che avvolge Diamante. Un silenzio irreale, pesante, colmo di lacrime, di incredulità, di dolore. È il silenzio di una comunità intera che si ferma davanti ad una tragedia troppo grande da comprendere, troppo crudele da accettare”. Lo afferma l’amministrazione comunale di Diamante, esprimendo parole di cordoglio per Giovanfrancesco De Francesco, il ragazzo di 13 anni deceduto ieri sera all’ospedale di Cosenza in seguito ad un malore accusato in mattinata a scuola.
Un pomeriggio da calvario
Il giovane frequentava la terza media dell’istituto comprensivo “Nuccio Ordine” e, secondo quanto emerso nelle ore successive ai soccorsi, avrebbe accusato un arresto cardiaco nella mattinata di giovedì scorso. L’allarme è scattato immediatamente all’interno dell’istituto scolastico. I primi interventi sanitari hanno consentito il trasferimento d’urgenza all’ospedale “Iannelli” di Cetraro, dove il personale medico è riuscito inizialmente a stabilizzare il ragazzo. Le sue condizioni, tuttavia, sono apparse da subito estremamente delicate. Dopo le prime cure ricevute nel presidio tirrenico, i sanitari hanno disposto il trasferimento nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Cosenza, considerata la gravità del quadro clinico. Durante il tragitto verso il capoluogo bruzio, però, il ragazzo avrebbe avuto un secondo arresto cardiaco. Secondo la ricostruzione dei fatti emersa dagli ambienti sanitari, il personale medico intervenuto sull’ambulanza ha avviato immediatamente le manovre di rianimazione, riuscendo in un primo momento a mantenerlo stabile. Nel corso del pomeriggio, nonostante i tentativi dei medici della rianimazione cosentina, le condizioni del giovane sono peggiorate fino al decesso.
Silenzio e lacrime di un’intera comunità
Aggiunge l’amministrazione comunale: “La morte del piccolo Giovanfrancesco lascia una ferita che lacera l’anima di un paese intero. Perché quando va via un ragazzo di solo 12 anni non piange soltanto una famiglia: piangono le strade, le case, le chiese, i volti della gente. Piange una comunità intera che vede spegnersi una luce innocente troppo presto. Giovanfrancesco era vita, speranza, futuro. Era sogni ancora da costruire, futuro da immaginare, sorrisi innocenti da regalare alla vita. Una vita spezzata prima ancora di poter conoscere davvero il mondo. E davanti ad un dolore così immenso ogni parola sembra fragile, insufficiente, quasi inutile. Non esiste spiegazione capace di sostenere una ferita tanto brutale. Non esiste conforto umano che possa colmare il vuoto lasciato nel cuore della sua mamma, di sua sorella, della sua famiglia, di chi lo avrebbe amato per tutta la vita. Resta soltanto il pianto. Resta il senso di impotenza davanti ad un cielo che oggi sembra essersi portato via troppo. Affidiamo il piccolo Giovanfrancesco a Dio e alla Madre Celeste, certi che ora sia custodito tra braccia eterne, lontano da ogni sofferenza. E vogliamo immaginarlo accolto dall’abbraccio infinito del suo amato papà, Pasquale, che oggi lo stringe forte a sé in una pace che noi, qui sulla terra, non riusciamo ancora a comprendere. Che la Madonna Addolorata, madre che conosce il dolore più straziante, possa vegliare su questa famiglia devastata dalla sofferenza e donarle la forza di attraversare una notte così buia. Oggi Diamante non è soltanto un paese. Oggi è una sola famiglia che piange un suo figlio innocente”.
Niente feste, solo preghiere
L’amministrazione comunale, infine, rende noto che “di concerto con il nostro parroco, Don Michele, che ha condiviso la decisione con il Vescovo, il Vicario Generale e gli altri sacerdoti della nostra Città, i solenni festeggiamenti in onore della Madonna Addolorata, e tutte le attività correlate previste domani, 17 maggio, sono annullate. Sempre per domani, giornata in cui saranno celebrati i funerali presso la Basilica minore dell’Immacolata Concezione, è stato proclamato il lutto cittadino, affinché il dolore di questa perdita trovi il raccoglimento, il rispetto e il silenzio che merita”.








