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1 Maggio 2026
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“Domenico è vivo in Dio, nei nostri cuori”: l’addio della comunità al 13enne scomparso nel Vibonese

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L’ultimo saluto allo studente Domenico Mazzeo. Oggi una folla ha salutato il ragazzo di 13 anni scomparso giovedì 21 dicembre mentre era a scuola insieme ai compagni, nell’ora di educazione fisica. La Chiesa Madre di San Costantino Calabro è stata stracolma di persone, insieme ai genitori Antonio e Nunzia, alla sorella Asia e agli altri familiari. Il sindaco Nicola Derito ha dichiarato il lutto cittadino per la giornata. Presenti i compagni di scuola, la comunità di San Costantino Calabro e dei paesi limitrofi, nonché alcuni sindaci. Grande commozione nella messa officiata da monsignor Attilio Nostro, vescovo della diocesi Mileto-Nicotera-Tropea.

Le parole del vescovo monsignor Attilio Nostro

“Quale sarà il destino di questo ragazzino? Giovanni Battista è nato per essere serve di Dio, è nato per morire. Ma Giovanni Battista è nato per preparare i cuori, per preparare la strada del Signore. La delusione che oggi proviamo deve trasformarsi in amore e non in dolore, non in odio”.

“Non puntiamo il dito contro Dio”

“Dio si diverte con la nostra vita? No, non si diverte affatto. Il Signore è accanto a noi, ci mostra come morire e come vivere. Non allontaniamoci da Dio, non puntiamo il dito contro di lui. Dio amerà Domenico più della sua mamma. Basta alzare lo sguardo e renderci conto che il Signore desidera che continuiamo a vivere la comunione con chi ci ha preceduto. Dobbiamo proclamare Domenico vivo in Dio, vivo nei nostri cuori. Non è retorica, e lo stesso modo in cui Gesù viveva la sua vita. Noi dobbiamo rappresentare questa fede ai compagni di Domenico, è un loro diritto credere e amare”.

Cancellati gli eventi di Natale

La scuola ieri, 22 dicembre, è rimasta chiusa su disposizione del sindaco Nicola Derito, che ha annullato tutti gli eventi di Natale a San Costantino Calabro. “Troppo grande il dolore che ha colpito la comunità del Vibonese. Sulla tragedia la Procura di Vibo Valentia ha aperto un’inchiesta. Oggi l’autopsia che dovrà confermare la causa del decesso. Un infarto fulminante la probabile causa. “Qui ci conosciamo tutti. Conosco i suoi genitori, i suoi nonni. Sono sconvolto… non ci sono parole per descrivere una tragedia del genere”, racconta il primo cittadino. “Ho ancora davanti agli occhi l’immagine del ragazzino sulla barella, ormai privo di vita”.



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