Lo stadio “Luigi Razza” di Vibo Valentia è passato in pochi secondi dal boato del gol al silenzio più angosciante. Quella che doveva essere la domenica della finale di Coppa Italia tra Db Rossoblù Luzzi e Deliese, è stata segnata da un incidente di gioco che ha tenuto con il fiato sospeso calciatori, dirigenti e tifosi. Protagonista Alessandro Miceli, difensore cosentino che segna il gol del vantaggio e nell’istante successivo perde conoscenza e va lungo a terra.
Dall’elevazione vincente all’incidente: sei minuti di choc
L’incontro è iniziato da appena sei minuti quando la Db Rossoblù conquista un calcio d’angolo. Dalla bandierina parte il cross che pesca Miceli in area: il difensore impatta perfettamente il pallone e segna. Ma per Miceli iniziano movimenti di paura
Nel contrasto per colpire la palla, il difensore si è scontrato con Kebe. L’impatto è stato devastante: Miceli cade a terra, rimanendo immobile sull’erba mentre i compagni, intuendo immediatamente la gravità della situazione, hanno chiesto l’intervento dei medici.
Soccorsi in campo e corsa verso l’ospedale Jazzolino
I soccorritori della Croce Rossa sono intervenuti tempestivamente per prestare le prime cure. Dopo momenti di grande tensione, il calciatore ha mostrato i primi segnali di ripresa, tentando persino di rialzarsi; è apparso però visibilmente stordito e in stato confusionale, sintomi chiari di un probabile trauma cranico.
L’ambulanza è stata fatta entrare in campo. Miceli è stato immobilizzato e portato via in barella per essere trasferito d’urgenza all’ospedale “Jazzolino” di Vibo Valentia, dove è stato sottoposto ad una tac a ad altri accertamenti diagnostici necessari che per fortuna hanno escluso complicazioni interne. Il giocatore comunque ha passato la notte in ospedale per precauzione.









