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27 Gennaio 2026
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Dramma a Mileto, l’autopsia conferma l’omicidio-suicidio: cinque colpi contro la donna, poi il marito si uccide

Gli esami medico-legali sui corpi di Maria Assunta Currà, 55 anni, e Pasquale Calzone, 63, chiariscono la dinamica della tragedia avvenuta nel Vibonese. La coppia era separata da circa un mese, indagini ancora in corso

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È avvenuto tutto nel tardo pomeriggio a Mileto, nel Vibonese. Maria Assunta Currà, 55 anni, è stata raggiunta da cinque colpi di arma da fuoco esplosi dal marito, Pasquale Calzone, 63 anni. Subito dopo, l’uomo ha rivolto la pistola contro sé stesso, togliendosi la vita. Quando i soccorsi sono arrivati, per entrambi non c’era più nulla da fare.

L’arma utilizzata è una pistola legalmente detenuta, elemento ora al centro degli accertamenti condotti dagli inquirenti. La scena si è presentata fin da subito compatibile con l’ipotesi di omicidio-suicidio, anche se la ricostruzione resta affidata agli esiti definitivi delle indagini.

Le autopsie e gli accertamenti

Nella giornata successiva alla tragedia sono state eseguite le autopsie sui corpi di entrambi. Secondo quanto emerso dai primi riscontri medico-legali, la donna sarebbe stata colpita più volte prima che l’uomo si sparasse un colpo alla tempia. Le esecuzioni sarebbero avvenute a breve distanza di tempo l’una dall’altra, come confermato da fonti investigative.

I funerali, salvo ulteriori disposizioni dell’autorità giudiziaria, dovrebbero svolgersi domani in forma separata, come voluto dal figlio. Una scelta legata alla delicatezza del contesto e al rispetto delle famiglie coinvolte.

Una separazione recente e le ultime ore

Gli investigatori stanno concentrando l’attenzione sulle ultime ore di vita della coppia. I due si erano separati da circa un mese. Maria Assunta Currà aveva lasciato l’abitazione coniugale per trasferirsi in una casa in affitto, mentre Calzone era rimasto nell’appartamento di famiglia.

Secondo quanto riferito da persone ascoltate dagli inquirenti, tra i due non sarebbero emersi segnali evidenti di un’escalation di violenza immediatamente precedente, ma il quadro relazionale viene ora analizzato nel dettaglio, anche alla luce di telefonate e contatti avvenuti nelle ore precedenti alla tragedia.

La scoperta e l’allarme

A dare l’allarme è stato Franco Calzone, fratello dell’uomo, che si è recato nell’abitazione dopo non essere riuscito a mettersi in contatto con i due. La scoperta dei corpi ha fatto scattare immediatamente l’intervento delle forze dell’ordine.

La zona è stata transennata per consentire i rilievi, mentre la comunità di Mileto si è ritrovata improvvisamente di fronte a un fatto che ha spezzato una quotidianità apparentemente ordinaria.

Indagini ancora in corso

La Procura prosegue gli accertamenti per chiarire dinamica, movente e contesto dell’omicidio-suicidio. Nessuna ipotesi alternativa viene al momento accreditata ufficialmente, ma ogni elemento utile viene vagliato per ricostruire con precisione quanto accaduto.

Le indagini restano aperte, in attesa degli esiti completi degli esami tecnici e delle relazioni finali degli investigatori.

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