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10 Aprile 2026
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Emergenza rifiuti, la denuncia del Gruppo civico “Noi siamo Arghillà: “Bonifica, cassonetti o ancora miraggi?”

La presidente Patrizia D'Aguì evidenzia: "La nostra è una richiesta di sopravvivenza. Chiediamo fatti, non l'ennesimo miraggio elettorale o burocratico"

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Torna a denunciare lo stato di totale abbandono e degrado igienico-sanitario in cui versa il quartiere di Arghillà, il Gruppo Civico “Noi Siamo Arghillà – La Rinascita” che, nella giornata di ieri, attraverso una diretta social che ha raccolto il grido di esasperazione di residenti. “Nonostante le ripetute promesse e i proclami istituzionali, la situazione dei rifiuti ad Arghillà ha superato il livello di guardia, trasformando le strade in vere e proprie discariche a cielo aperto che minacciano la salute pubblica e la dignità dei cittadini”, evidenzia la presidente Patrizia D’Aguì, che ha sollevato interrogativi cruciali che attendono risposta immediata da parte dell’Amministrazione Comunale e degli enti competenti.

“Dov’è la programmazione completa”

“Per quanto riguarda la bonifica straordinaria, la domanda è una sola: dov’è la programmazione concreta? Gli interventi “spot” effettuati finora si sono rivelati palliativi e insufficienti. Si richiede un cronoprogramma certo e una task force dedicata per una pulizia radicale del territorio – punge la D’Aguì . Per non parlare del “miraggio” dei cassonetti! La carenza di contenitori idonei e la mancata regolarità nella raccolta hanno creato un corto circuito gestionale – prosegue la Presidente – «Il gruppo chiede l’installazione immediata di nuovi presidi e un potenziamento del servizio di svuotamento. E ancora sulla sicurezza e il controllo, Patrizia D’Aguì torna a ribattere: “La bonifica non può prescindere da un piano di sorveglianza (fototrappole e pattugliamento) per evitare che, a poche ore dalla pulizia, i siti vengano nuovamente presi di mira dagli incivili”.

“Siamo stanchi della puzza”

“Siamo stanchi di vivere tra i fumi dei roghi e l’odore nauseabondo dei rifiuti – hanno altresì raccontato durante la diretta social alcuni dei residenti del quartiere – . Arghillà non è una zona franca, ma una parte integrante di Reggio Calabria che paga le tasse e merita servizi dignitosi. La nostra è una richiesta di sopravvivenza. Chiediamo fatti, non l’ennesimo miraggio elettorale o burocratico”. Il Gruppo Civico Noi siamo Arghillà – La Rinascita annuncia che, “in assenza di un riscontro immediato e della presentazione di un piano di bonifica straordinaria entro i prossimi giorni, verranno intraprese ulteriori azioni di protesta eclatanti nelle sedi istituzionali – conclude Patrizia D’Aguì –. La cittadinanza è invitata a restare unita e vigile. La rinascita di Arghillà parte dal diritto fondamentale a un ambiente pulito e sicuro”.

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