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7 Marzo 2026
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Fermato con reperti in marmo nel cimitero di Scilla: Carabinieri sequestrano manufatti di valore storico

Nell’auto fontana in pietra leccese, vaso antico e cornice in marmo: denunciato un uomo, indagini sul patrimonio artistico

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Manufatti in marmo e pietra di presunta provenienza illecita nascosti nel bagagliaio di un’auto. È quanto hanno scoperto i Carabinieri della Stazione di Scilla durante un controllo del territorio che ha portato al sequestro di diversi elementi architettonici di possibile valore storico e artistico.

L’operazione è scattata nei giorni scorsi all’interno del cimitero comunale, dove i militari hanno notato un uomo muoversi con atteggiamento sospetto tra i vialetti del camposanto. Alla vista della pattuglia, il soggetto avrebbe tentato di allontanarsi frettolosamente, comportamento che ha spinto i Carabinieri ad approfondire il controllo.

Il controllo nel cimitero e gli strumenti da scasso

Durante la verifica, i militari hanno trovato l’uomo in possesso di una borsa contenente strumenti di scasso ed effrazione. Gli attrezzi erano stati nascosti sotto alcuni fiori artificiali, presumibilmente con l’obiettivo di eludere eventuali controlli.

Il ritrovamento ha immediatamente insospettito i Carabinieri, che hanno deciso di procedere con ulteriori accertamenti estendendo il controllo anche al veicolo utilizzato dall’uomo.

La scoperta nel bagagliaio dell’auto

L’ispezione dell’automobile ha portato alla scoperta più significativa dell’intera operazione. Nel bagagliaio dell’auto, nascosti all’interno di alcuni sacchi neri, i militari hanno rinvenuto diversi manufatti architettonici realizzati in marmo e pietra.

Tra gli oggetti recuperati figurano una fontana in pietra leccese, un antico vaso dello stesso materiale e una cornice finemente intarsiata in marmo bianco, oltre ad altri elementi architettonici che, secondo i primi riscontri, potrebbero provenire da edifici storici o contesti ecclesiastici.

Alla richiesta di chiarimenti da parte dei Carabinieri, l’uomo non è stato in grado di fornire documentazione che attestasse la lecita provenienza dei beni.

Sequestro dei manufatti e indagini sul valore storico

Tutti i materiali rinvenuti sono stati immediatamente sequestrati, mentre l’uomo è stato deferito alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria per il possesso della presunta refurtiva.

I manufatti recuperati saranno ora sottoposti a specifici accertamenti tecnici da parte del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Cosenza, che dovrà stabilire l’eventuale valore storico e artistico dei reperti e ricostruirne la possibile provenienza.

La tutela del patrimonio culturale

L’operazione conferma la costante attività dell’Arma dei Carabinieri nella tutela del patrimonio culturale e artistico, un ambito particolarmente delicato perché riguarda beni che rappresentano un valore storico e identitario per le comunità locali.

Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla legge, per l’indagato vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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