6 Luglio 2026
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Fiamme nei campi della Piana di Gioia Tauro, distrutti kiwi e agrumeti: sospetto atto intimidatorio

L’incendio ha cancellato una parte importante della produzione agricola di un’azienda di Rosarno. Il fuoco sarebbe stato appiccato in più punti, elemento che fa ipotizzare un’azione premeditata

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Un nuovo episodio scuote il mondo agricolo della Piana di Gioia Tauro. Un incendio, che secondo i primi elementi raccolti avrebbe natura dolosa, ha colpito i terreni dell’imprenditrice agricola rosarnese Patrizia Rodi. Il rogo ha completamente devastato la coltivazione di kiwi, lasciando sul terreno soltanto i sostegni in cemento e parte delle strutture utilizzate per l’impianto di irrigazione. Al posto dei filari coltivati rimane oggi una vasta area annerita dalle fiamme.

Il rogo sarebbe stato appiccato in più punti

Secondo una prima ricostruzione, chi ha agito sarebbe entrato all’interno dei terreni agricoli e avrebbe dato fuoco alla vegetazione in diversi punti. Una modalità che, per gli investigatori, potrebbe indicare un intervento studiato per amplificare gli effetti dell’incendio e provocare il maggior danno possibile all’azienda.

Distrutti anche ulivi e alberi da frutto

Il bilancio dell’incendio è particolarmente grave. Oltre alle coltivazioni di kiwi, le fiamme hanno interessato numerosi ulivi e diversi alberi da frutto. Danneggiati anche gli agrumeti con piante di arancio e mandarino, compromettendo produzioni costruite attraverso anni di investimenti, lavoro e cura quotidiana.

Un colpo pesante per l’impresa agricola

Per chi opera nel settore agricolo, un incendio di queste dimensioni rappresenta una perdita che va oltre il danno economico immediato. La distruzione delle colture significa infatti interrompere cicli produttivi costruiti nel tempo e affrontare un lungo percorso prima che nuovi impianti possano tornare a garantire risultati.

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