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7 Giugno 2026
7 Giugno 2026
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Giallo su Disney+, scompare la docuserie “World Wide Mafia” sul procuratore Gratteri e la ‘Ndrangheta.

Il progetto in quattro puntate non è più disponibile sulla piattaforma di streaming a poche settimane dal debutto internazionale. Oscure le cause della rimozione, informato anche il magistrato.

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È un vero e proprio giallo editoriale quello che avvolge “World Wide Mafia”, la docuserie incentrata sulla figura del magistrato Nicola Gratteri e sulla sua storica lotta contro la criminalità organizzata calabrese. L’opera è improvvisamente scomparsa dal catalogo della piattaforma streaming Disney+. Una rimozione inaspettata che solleva numerosi interrogativi, dal momento che la produzione in quattro episodi aveva esordito lo scorso 20 maggio in esclusiva su Disney+ per l’Italia e i mercati internazionali, approdando parallelamente anche sul network statunitense Hulu.

Il successo di pubblico e il silenzio dei produttori

Il provvedimento di cancellazione giunge in una fase in cui la docuserie stava raccogliendo ottimi riscontri in termini di visualizzazioni e gradimento da parte del pubblico. Un successo bruscamente interrotto che ha colto di sorpresa persino Jacques Charmelot, regista e co-autore del progetto originale, il quale non ha saputo fornire alcuna spiegazione plausibile in merito alla rimozione del contenuto. Allo stato attuale, dai vertici della Disney non è pervenuta alcuna comunicazione ufficiale sulle ragioni strategiche, legali o tecniche dietro tale scelta.

Un focus internazionale sulla lotta ai clan

L’opera, prodotta da Disney+, IBC Movie e Sunset Presse in associazione con Borough Productions, si basa su eventi reali e analizza nel dettaglio la struttura e le ramificazioni globali della ‘Ndrangheta. Scritta a più mani da Charmelot insieme a Michela Gallio, Giovanni Filippetto e François Chayé, la docuserie ha beneficiato anche del sostegno istituzionale della Fondazione Calabria Film Commission. Al centro della narrazione spicca la vita blindata di Nicola Gratteri, procuratore sotto scorta da oltre trent’anni, focalizzandosi in particolare sulla maxi-operazione “Rinascita Scott” del 2019, una delle più imponenti offensive giudiziarie mai sferrate contro i clan. Del caso della misteriosa sparizione dal web è stato prontamente informato lo stesso magistrato.

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