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9 Febbraio 2026
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Gioia Tauro si ferma per l’ultimo addio al piccolo Nicodemo, proclamato il lutto cittadino in concomitanza con i funerali

La comunità si stringe attorno al feretro del piccolo morto dopo essere stato travolto da un muro. Corteo funebre dalla casa comunale fino alla chiesa di San Francesco di Paola

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Gioia Tauro si prepara a vivere un pomeriggio di profondo e composto dolore. Oggi, 31 ottobre, la città si fermerà per l’ultimo saluto a Nicodemo Zito, il bambino di otto anni strappato alla vita lo scorso 20 ottobre a causa del drammatico e improvviso crollo di un muro, mentre giocava con i suoi fratellini. Per l’occasione, il Sindaco Simona Scarcella ha proclamato il lutto cittadino, un segno tangibile e visibile della vicinanza di tutta la comunità alla famiglia.

Il programma delle esequie e il corteo funebre

Il momento più solenne si terrà alle ore 16:00 con la celebrazione dei funerali presso la Chiesa di San Francesco di Paola. La camera ardente, dove il feretro del piccolo è giunto ieri, è stata allestita  nella sala consiliare “Antonino Scopelliti” (casa comunale “Giovanni Falcone”) per consentire l’ultimo saluto prima della cerimonia religiosa. Il corteo funebre muoverà dalla casa comunale alle ore 15:15, accompagnando il feretro del bambino verso la chiesa. Durante le esequie, l’amministrazione comunale manifesterà ufficialmente la sua vicinanza con la presenza del gonfalone comunale e una corona floreale. Le bandiere dei pubblici uffici saranno esposte a mezz’asta, un simbolo che unisce Gioia Tauro e le comunità limitrofe in questo immenso dolore.

Il ricordo indelebile e la gratitudine dei genitori

L’evento ha gettato la città in uno stato di commozione e sgomento. Il destino atroce di Nicodemo, “strappato alla vita quando ancora aveva davanti orizzonti infiniti,” lascia una ferita che difficilmente potrà rimarginarsi per i suoi cari. Nonostante il dolore, i genitori hanno trovato la forza per rivolgere un pubblico ringraziamento al reparto di Pediatria dell’Ospedale di Polistena per le cure ricevute dai bambini feriti, un gesto di straordinaria dignità che eleva il loro messaggio oltre lo sconforto.

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