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21 Marzo 2026
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Gioiosa Ionica, arsenale sotterraneo e oltre un chilo di cocaina: arrestato 48enne (FOTO)

Operazione della Polizia di Stato nel Reggino: scoperti armi da guerra, fucili con matricole abrase e droga nascosti sotto terra. In manette un uomo di Siderno, accusato di traffico di stupefacenti

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Un vero e proprio arsenale clandestino sotterraneo, accompagnato da oltre un chilo di cocaina, è stato scoperto a Gioiosa Ionica, nel Reggino. L’operazione ha portato all’arresto di un 48enne originario di Siderno, ritenuto gravemente indiziato di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti.

L’intervento è stato eseguito dalla Polizia di Stato, su disposizione del G.I.P. del Tribunale di Catanzaro, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura.

Il blitz della Squadra Mobile e il deposito sotterraneo

L’operazione, condotta dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria, risale allo scorso 2 marzo. Durante una perquisizione personale e locale, gli agenti hanno individuato una proprietà agricola in contrada Feudo, dove era nascosto un deposito illegale. Grazie a operazioni di scavo, è emerso un nascondiglio sotterraneo contenente un ingente quantitativo di armi e munizioni.

Fucili, pistole e armi da guerra: cosa è stato trovato

All’interno dell’area rurale gli investigatori hanno sequestrato un vero arsenale:
quattro fucili da caccia con matricole obliterate, una carabina calibro 7 mm con matricola abrasa, un fucile d’assalto calibro 223, una pistola calibro 9×19, oltre a una carabina ad aria compressa e numerose munizioni e componenti di armi. Un quadro che conferma la presenza di un sistema organizzato e potenzialmente pericoloso.

Sequestrato oltre un chilo di cocaina

Nel corso dell’operazione è stato inoltre rinvenuto un panetto di cocaina dal peso complessivo di circa 1,150 kg. Un quantitativo rilevante che rafforza l’ipotesi investigativa di un’attività legata al traffico di droga su larga scala.

Arresto e carcere: le accuse

Alla luce degli elementi raccolti, l’uomo è stato arrestato in flagranza per detenzione illegale di armi e munizioni e per possesso di sostanze stupefacenti. Dopo le formalità di rito, il 48enne è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Locri, dove resta a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Indagini in corso nel Reggino

L’inchiesta prosegue per chiarire eventuali collegamenti con altre attività criminali e per verificare la presenza di ulteriori soggetti coinvolti. Il ritrovamento di un arsenale nascosto e droga in un’area rurale rilancia l’allarme sulla presenza di strutture criminali radicate nel territorio.

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