Una mareggiata violenta, onde che hanno superato le barriere del lungomare e acqua che ha invaso strade, attività commerciali e marciapiedi. È questo lo scenario che ha colpito il tratto costiero dell’area Teti di Catanzaro, spingendo il Gruppo Volontari di Protezione Civile di Catanzaro a lanciare una comunicazione urgente per coordinare gli interventi di ripristino e messa in sicurezza.L’appuntamento è fissato per mercoledì 22 gennaio alle ore 10.30, con punto di ritrovo in piazza Maestri del Lavoro, cuore operativo delle attività.
L’organizzazione degli interventi
L’obiettivo è duplice: garantire la sicurezza e avviare una pulizia straordinaria delle aree colpite. Ai volontari e ai cittadini che intendono partecipare viene richiesto di lasciare le auto lontane dalla zona del lungomare e di presentarsi preventivamente al coordinatore, così da evitare interferenze e situazioni di rischio. “L’intervento deve avvenire in modo ordinato e coordinato – spiegano dal Gruppo Volontari di Protezione Civile di Catanzaro – perché solo così è possibile operare in sicurezza e rendere davvero efficace l’azione di supporto alla città”.
Sgombero e pulizia del lungomare
Le attività previste riguardano lo sgombero delle attività commerciali colpite e la pulizia approfondita del lungomare, con la rimozione di ghiaia, cemento e rifiuti trascinati dalla forza del mare. Un lavoro complesso, che richiede impegno fisico e attenzione, ma che rappresenta anche un segnale concreto di vicinanza a residenti ed esercenti danneggiati. “È un’azione di solidarietà – sottolineano i volontari – ma anche di responsabilità civica verso il territorio”.
Il messaggio alla città
Il comunicato si chiude con un ringraziamento che è anche un appello alla partecipazione: “Grazie per il vostro grande cuore”, accompagnato dall’hashtag #ProtezioneCivileCatanzaro, diventato negli anni simbolo di interventi silenziosi ma decisivi nelle emergenze. Ancora una volta, Catanzaro affida la prima linea della risposta all’emergenza a chi sceglie di esserci, senza clamore, quando il mare presenta il conto.









