× Sponsor
4 Aprile 2026
8.1 C
Calabria
spot_img

Gli eroi silenziosi di Vibo: il dottor Zappia e l’equipe che hanno salvato la vita al piccolo Francesco

Il primario del Bambino Gesù di Roma ha confermato che senza quell’operazione il bambino non avrebbe avuto scampo

spot_imgspot_img
spot_imgspot_img

Preferisce il silenzio della sala operatoria alle luci della ribalta. Non cerca mai le telecamere, ma il suo lavoro parla per lui. E’ riservato e schivo il dottor Franco Zappia, primario dell’Unità di Chirurgia dell’ospedale di Vibo. Con la sua equipe si sono resi protagonisti di un’operazione che ha del miracoloso, salvando la vita al bambino gravemente ferito nel parco giochi a Vibo.

La tragedia al parco e il tempestivo intervento

La storia, che sta commuovendo e al tempo stesso sollevando interrogativi, è quella di un piccolo, Francesco, rimasto schiacciato da una trave mentre giocava al parco urbano di contrada Moderata Durant a Vibo. L’incidente ha scatenato il panico, ma la risposta dell’ospedale di Vibo, lo Jazzolino, è stata pronta ed efficace. Nonostante la gravità delle lesioni, il dottor Zappia e la sua equipe hanno eseguito un intervento chirurgico complesso e decisivo, stabilizzando il piccolo paziente prima del trasferimento.

La conferma da Roma: “Senza di loro non ce l’avrebbe fatta”

A confermare l’eccezionalità dell’operato del team vibonese è stato il vescovo di Mileto, che ha ricevuto una telefonata dai medici del Bambino Gesù di Roma, dove il bambino è stato trasferito per le cure successive. “Mi ha telefonato il primario”, ha raccontato il vescovo, “e mi ha detto senza giri di parole che l’operato del dottor Zappia è stato determinante: senza lo straordinario intervento dei medici di Vibo, Francesco non avrebbe avuto scampo”. Il dottor Cecchetti, il primario romano, ha espresso il suo profondo apprezzamento: “Hanno eseguito un intervento splendido, di primaria importanza, che ha consentito di eseguire la successiva operazione”. Un elogio che sottolinea l’eccellenza e la professionalità di chi lavora lontano dai riflettori.

Gli interrogativi irrisolti sulla sicurezza dei parchi

Mentre il coraggio e la competenza dei medici vengono giustamente celebrati, la vicenda solleva anche pesanti interrogativi. L’attenzione si concentra ora sulla regolarità e la sicurezza dei giochi all’interno del parco urbano, dove il piccolo è stato ferito. L’inchiesta farà luce sulle responsabilità e sui controlli, ma per ora resta un pensiero: il miracolo compiuto dall’equipe medica non deve far dimenticare l’urgenza di garantire spazi pubblici sicuri per i bambini.

spot_imgspot_img

ARTICOLI CORRELATI

ULTIME NOTIZIE