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11 Febbraio 2026
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Calabria
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Il ciclone Ulrike sferza la Calabria, allerta arancione: mareggiate, onde alte sei metri sul Tirreno e scuole chiuse

Secondo la Protezione civile, raggiungerà il suo clou nella giornata di domani, 12 febbraio. Scuole chiuse a Vibo e in diversi altri comuni. Previste piogge fino a 150 millimetri e raffiche di vento oltre i 130 km/h

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La Calabria torna a fare i conti con un nuovo ciclone. Si chiama “Ulrike” e nelle prossime ore porterà sulla regione il cuore di una perturbazione che, secondo la Protezione civile, raggiungerà il suo clou nella giornata di domani, 12 febbraio. L’allerta è già scattata: arancione lungo tutta la fascia tirrenica, gialla su quella jonica.

Il quadro che emerge dai bollettini regionali parla di piogge intense e persistenti, venti di burrasca e mareggiate violente, in un territorio che arriva da settimane di smottamenti e dissesti. Il maltempo non è una novità, ma questa volta il combinato disposto di terreni saturi e raffiche impetuose alza l’asticella del rischio.

Allerta arancione sul Tirreno, gialla sullo Jonio

Il Centro funzionale multirischi di Arpacal, insieme alla Protezione civile regionale, ha diramato per domani un livello di criticità arancione nelle zone Cala 1, 2, 3 e 4, cioè lungo l’intera dorsale tirrenica calabrese, dal Cosentino fino al Reggino. Nelle aree ioniche – Cala 5, 6, 7 e 8 – resta invece in vigore un’allerta gialla, ma con fenomeni che potrebbero risultare comunque intensi, in particolare nel Catanzarese.

Le previsioni parlano di accumuli che, entro la serata di domani, potrebbero raggiungere picchi fino a 150 millimetri, con possibili criticità idrogeologiche e idrauliche. Il rischio non riguarda solo la quantità di pioggia. A preoccupare è la sua persistenza su un territorio già messo alla prova dalle ondate di maltempo di gennaio. I versanti sono fragili, i corsi d’acqua ingrossati, le scarpate in equilibrio precario.

Venti di tempesta e mareggiate: onde oltre i sei metri

Ad accompagnare le precipitazioni saranno raffiche di vento fino a 80-100 km/h lungo le coste tirreniche, ma nelle aree interne e su alcuni tratti jonici si prevedono venti di caduta che potrebbero toccare i 130-140 km/h.

Il mare sarà un altro protagonista di questa fase. Lungo i litorali più esposti del Tirreno sono attese mareggiate con onde superiori ai sei metri, soprattutto dal pomeriggio di domani. Un elemento che preoccupa in particolare i comuni costieri già colpiti nei giorni scorsi dall’erosione e da danni alle infrastrutture.

Nel Tirreno catanzarese, da Nocera Terinese a Falerna, l’attenzione è massima. Il ricordo delle mareggiate che hanno devastato tratti di costa negli anni passati è ancora vivo e i sindaci stanno predisponendo misure precauzionali per limitare i rischi.

Scuole chiuse a Vibo: l’ordinanza del sindaco

Alla luce dell’allerta arancione, diversi primi cittadini hanno scelto la linea della prudenza. A Vibo Valentia il sindaco Enzo Romeo ha firmato l’ordinanza con la quale dispone per l’intera giornata di domani la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e paritarie, compresi asili nido e scuole dell’infanzia.

Il provvedimento, motivato dal livello di criticità arancione diramato dalla Regione, estende la chiusura anche ai parchi pubblici e ai cimiteri, vieta l’accesso alle aree alberate e impone ai cittadini l’obbligo di mettere in sicurezza oggetti esposti su balconi e terrazzi, che potrebbero essere divelti dal vento. Una misura che punta a limitare gli spostamenti e ridurre al minimo le situazioni di pericolo in una giornata che si annuncia complessa.

Strade sotto pressione nel Vibonese

La rete viaria provinciale, intanto, regge ma sotto stress. Dopo le frane di fine gennaio, gli smottamenti sono diventati una costante. A Filadelfia, lungo la SP 58, una scarpata ha ceduto; la SP 83 tra Daffinà e Parghelia è chiusa dal 7 gennaio; ad Arena e Vena Superiore si registrano cedimenti e crolli di muri di contenimento. Ogni nuova pioggia riattiva microfrane e scivolamenti, in un effetto domino che rende difficile programmare interventi strutturali. La Provincia ha avviato lavori in somma urgenza, ma senza finanziamenti straordinari il rischio è che l’emergenza si cronicizzi. Il territorio calabrese, segnato da una fragilità strutturale mai del tutto risolta, si trova ancora una volta a rincorrere l’emergenza, tra ordinanze contingibili e richieste di fondi.

Scuole chiuse e lauree rinviate

Con l’arrivo del ciclone Ulrike e l’allerta arancione diramata dalla Protezione civile regionale, cresce l’elenco dei comuni calabresi che hanno disposto la chiusura delle scuole in via precauzionale. Le misure riguardano province di Cosenza, Catanzaro, Vibo Valentia e comuni della fascia tirrenica, dove si prevedono forti piogge, raffiche di vento e mareggiate.

Nel Vibonese, stop alle lezioni ad Arena e Vibo Valentia, con la sospensione di tutti gli istituti di ogni ordine e grado. Nel Catanzarese, scuole chiuse a Falerna, Gizzeria e Lamezia Terme, comuni particolarmente esposti alle raffiche e al rischio mareggiate. Nel Cosentino, sospensione delle attività didattiche a Rende e Guardia Piemontese, dove il sindaco ha disposto la chiusura anche per il 13 febbraio, in base all’evoluzione del quadro meteorologico.

L’elenco dei comuni interessati è in costante aggiornamento e non si escludono ulteriori ordinanze nelle prossime ore. Le amministrazioni stanno optando per la prudenza per limitare gli spostamenti e ridurre i rischi legati a vento oltre i 100 km/h, piogge intense e possibili mareggiate lungo la fascia tirrenica.

A seguito delle ordinanze comunali, l’Università della Calabria ha comunicato il rinvio di tutte le sedute di laurea previste per il 12 febbraio, che si terranno invece il 16 febbraio 2026, per garantire la sicurezza degli studenti e del personale universitario.

La Protezione civile invita la popolazione a prestare attenzione agli aggiornamenti meteorologici e a limitare gli spostamenti non essenziali nelle aree più esposte.

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