Due cartucce sull’automobile parcheggiata nell’area di sosta dell’ospedale. Un messaggio inquietante, scoperto al termine di una notte trascorsa al lavoro. È quanto accaduto a Laura Siciliano, dirigente sanitaria in servizio all’ospedale di Cetraro, in provincia di Cosenza, vittima di quello che appare come un grave atto intimidatorio.
È stata la stessa professionista, originaria di Paola, a trovare le due cartucce sulla propria vettura nella mattinata di venerdì 9 ottobre, dopo aver concluso il turno notturno.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Paola, che hanno effettuato i rilievi e avviato le indagini per ricostruire l’accaduto e individuare i responsabili.
Gli investigatori stanno cercando di chiarire se il gesto possa essere collegato all’attività professionale della dottoressa oppure a vicende di natura personale. Al momento non viene esclusa alcuna ipotesi.
Secondo quanto emerso, inoltre, non si tratterebbe del primo episodio intimidatorio ai danni della professionista. Una circostanza che rende ancora più preoccupante la vicenda.
L’Ordine dei Biologi della Calabria: “Non sei sola, non sarai mai sola”
La notizia ha suscitato indignazione e solidarietà. A prendere posizione è stato anche l’Ordine dei Biologi della Calabria, attraverso il presidente Domenico Laurendi, che ha espresso vicinanza alla collega condannando con fermezza l’accaduto.
“Apprendiamo con sconcerto, rabbia e profonda indignazione di questa ulteriore e inaccettabile minaccia rivolta alla nostra collega Laura Siciliano. Trovarsi di fronte a simili simboli di violenza e prevaricazione dopo aver trascorso la notte a servire la comunità e a tutelare la salute dei cittadini è un fatto inqualificabile che non possiamo e non intendiamo tollerare”.
Laurendi ha poi rivolto un messaggio direttamente alla dottoressa: “Non sei sola, non sarai mai sola”, assicurando il sostegno morale e istituzionale dell’Ordine contro qualsiasi tentativo di intimidazione o condizionamento dell’attività professionale.
Per il presidente, colpire chi lavora negli ospedali significa mettere in discussione anche la sicurezza di chi garantisce ai cittadini il diritto alla salute.
Da qui la richiesta alle istituzioni, alle forze dell’ordine e alla magistratura di fare piena luce sull’accaduto, individuare i responsabili e assicurare alla professionista tutte le misure di tutela necessarie.
L’Ordine ha ribadito il proprio impegno nella difesa della legalità, del rispetto e della dignità professionale, assicurando che continuerà a seguire gli sviluppi della vicenda e a sostenere Laura Siciliano.
De Caprio: “Il territorio si attende una forte risposta dalle istituzioni”
Sull’episodio è intervenuto anche Antonio De Caprio, consigliere regionale della Calabria e segretario della commissione consiliare contro il fenomeno della ‘ndrangheta, della corruzione e dell’illegalità diffusa.
“Quanto successo alla dottoressa Laura Siciliano, alla quale va tutta la mia vicinanza e solidarietà, è l’ennesimo campanello d’allarme che suona sul Tirreno cosentino e al quale la Regione Calabria presterà la dovuta attenzione”, ha dichiarato.
De Caprio ha espresso piena fiducia nel lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine, sottolineando la particolare gravità della vicenda anche alla luce dei precedenti episodi intimidatori.
“Quale che sia il movente, tutto il territorio si attende una forte risposta dalle istituzioni”, ha ribadito il consigliere regionale.
De Caprio ha inoltre richiamato le recenti assegnazioni di personale disposte dal Dipartimento della Pubblica sicurezza per la provincia di Cosenza: 35 nuovi agenti, di cui 21 destinati ai commissariati di Paola e Diamante, sul Tirreno cosentino.
Succurro: “Rafforzare la presenza dello Stato a Cetraro”
Parole di condanna sono arrivate anche dalla consigliera regionale Rosaria Succurro, che ha espresso solidarietà alla dirigente sanitaria e chiesto una risposta concreta sul fronte della sicurezza.
“Esprimo tutta la mia solidarietà alla dottoressa Laura Siciliano, vittima dell’ennesima, gravissima intimidazione. Il ritrovamento di due cartucce sulla sua automobile, dopo altri tre episodi intimidatori, è un fatto inquietante che condanno con assoluta fermezza”.
Succurro ha auspicato che le indagini possano portare rapidamente all’individuazione dei responsabili, ribadendo che la dottoressa deve poter contare sulla vicinanza delle istituzioni.
La consigliera ha quindi richiamato l’attenzione sulla necessità di rafforzare la presenza dello Stato a Cetraro, territorio esposto alla criminalità organizzata.
La nuova caserma dei carabinieri e la richiesta di accelerare i tempi
Nel suo intervento, Rosaria Succurro ha ricordato anche l’impegno portato avanti durante la presidenza della Provincia di Cosenza per l’acquisizione dell’immobile destinato alla nuova caserma dei carabinieri di Cetraro.
L’operazione, ha spiegato, si è conclusa nel giugno 2025, dopo anni di attesa.
Un risultato che, secondo la consigliera regionale, deve ora tradursi nell’effettiva apertura della struttura, considerata importante per rafforzare il presidio delle forze dell’ordine sul territorio.
Succurro ha annunciato che nei prossimi giorni incontrerà il presidente della Provincia di Cosenza, il comandante provinciale dei carabinieri e il sindaco di Cetraro per verificare lo stato delle procedure e i tempi necessari all’apertura della caserma.
Intanto, mentre proseguono le indagini per chiarire la matrice dell’intimidazione, attorno a Laura Siciliano si stringe la solidarietà del mondo sanitario, delle istituzioni e della comunità locale.
Resta soprattutto la gravità di un gesto compiuto nei confronti di una professionista che aveva appena terminato il proprio turno di lavoro in ospedale. Un episodio sul quale sarà necessario fare piena luce, affinché chi opera quotidianamente al servizio della salute pubblica possa svolgere il proprio lavoro senza paura e senza subire minacce.















