× Sponsor
7 Aprile 2026
14.6 C
Calabria
spot_img

La Pasqua di Vibo Marina, lungomare sommerso e dimenticato: via Vespucci ancora invasa dalla sabbia dopo la mareggiata

La domenica della Risurrezione tra degrado e polemiche: nessun intervento a un mese e mezzo dal disastro. L’immagine della costa vibonese ostaggio dell’immobilismo

spot_imgspot_img
spot_imgspot_img

A un mese e mezzo dalla violenta mareggiata che ha colpito il litorale, Via Amerigo Vespucci continua a essere invasa dalla sabbia, in uno dei tratti più suggestivi del lungomare di Vibo Marina. Una cartolina amara per residenti, operatori e primi visitatori, proprio nei giorni di Pasqua e con le prime giornate di sole che riportano sul litorale i vacanzieri.

Quello che dovrebbe essere uno degli scorci più belli e accoglienti della costa vibonese si presenta ancora oggi in condizioni di evidente abbandono. Dal giorno in cui il mare ha devastato la spiaggia, scaricando tonnellate di sabbia e materiali sulla carreggiata e lungo il fronte mare, nessuno è intervenuto per ripristinare decoro e sicurezza.

Un lungomare ostaggio dell’immobilismo

Via Vespucci, già finita più volte al centro delle cronache per lo sfregio ambientale legato alla presenza dei depositi costieri, torna così a far parlare di sé per un’altra emergenza irrisolta. Attorno a quell’area si continua a giocare una partita complessa, segnata più dalle polemiche che da una reale volontà di affrontare il nodo della delocalizzazione e della liberazione di una zona strategica per il futuro di Vibo Marina. Un’area che, se restituita pienamente alla città, potrebbe significare turismo, sviluppo e sicurezza. Invece, ancora una volta, prevale l’inerzia.

Autorità portuale senza risposte

L’area interessata ricade sul demanio marittimo ed è dunque sotto la competenza dell’Autorità di sistema portuale di Gioia Tauro. Ed è proprio questo passaggio a rendere ancora più evidente il paradosso: a distanza di settimane, il tratto di lungomare è rimasto nel più completo abbandono, senza che sia stato predisposto alcun intervento di rimozione della sabbia.

Un’inerzia che pesa non solo sul piano dell’immagine, ma anche su quello pratico: polvere, disagi alla viabilità, difficoltà per chi raggiunge la zona e una sensazione diffusa di trascuratezza che stride con qualsiasi idea di accoglienza turistica.

Un’offesa alla città e ai visitatori

Le vacanze pasquali e le prime presenze sulle spiagge rendono ancora più evidente una situazione che appare indecorosa. Per chi sceglie Vibo Marina per trascorrere le prime giornate all’aria aperta, lo spettacolo di un lungomare ancora sommerso dalla sabbia è un pessimo biglietto da visita.

E allora la domanda diventa inevitabile: se non si riesce a garantire il minimo decoro in uno dei punti più visibili e frequentati del litorale, quale attenzione può esserci per il resto? Perché la sabbia su Via Vespucci non è soltanto il segno lasciato da una mareggiata. È il simbolo, sempre più evidente, di un territorio che continua ad aspettare risposte.

spot_imgspot_img

ARTICOLI CORRELATI

ULTIME NOTIZIE